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Art. 29 Sblocca Italia/Tarlazzi (UILT) “Incomprensibile che per la predisposizione del piano strategico nazionale della portualità e della logistica siano escluse le rappresentanze sindacali dei lavoratori”

14/11/2014 | Comunicati Stampa

“Con l'approvazione del decreto Sblocca Italia – afferma Claudio Tarlazzi, segretario generale della Uiltrasporti, in una nota - ci auguriamo inizi una nuova stagione che dia slancio alla realizzazione di un sistema integrato e sinergico tra logistica e porti, elemento imprescindibile, per lo sviluppo del nostro Paese e per rendere più competitivo l’intero sistema produttivo, come, peraltro, era stato previsto dal Piano del 2011 ”

“Sono indispensabili misure efficienti di politica dei trasporti, partendo appunto dalla valorizzazione dell'interconnessione dei nodi logistici, individuando le priorità nel piano strategico nazionale della portualità e della logistica. In questo contesto la parte lavoro è sostanziale per la qualità del sistema, correggendo e non estendendo le cause che nella filiera terrestre hanno prodotto pesanti diseconomie”

“Appare incomprensibile – continua Tarlazzi - che nel comitato scientifico "porti e logistica" formalizzato per individuare soluzioni e progetti per la competitività del sistema logistico e dei porti italiani, siano chiamati a farne parte solo i rappresentanti della committenza e delle grandi lobby e invece siano escluse le rappresentanze sindacali dei lavoratori. Essendo, il suddetto comitato, ancora in via di composizione, sarebbe opportuno che tale stortura venisse corretta dimostrando alla parte lavoro che il sindacato dei lavoratori non è solo utile per discutere di disoccupazione o cassa integrazione ma anche per dare il proprio contributo per lo sviluppo delle aziende e dell'intero sistema Paese”.

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