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Tarlazzi (Uiltrasporti): “No alla privatizzazione di FS e di Enav: non si vendono i gioielli di famiglia”

23/06/2015 | Comunicati Stampa

 “Sulla ipotesi di privatizzazione del gruppo ferrovie dello Stato, alla quale stanno lavorando i vertici aziendali con il MEF, la Uiltrasporti non è d'accordo. Come del resto neppure la privatizzazione di Enav ci pare una soluzione opportuna per le prospettive di sviluppo del Paese”. Lo afferma in una nota il segretario generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi.
“Non siamo, pregiudizialmente, contrari ai processi di privatizzazione. Siamo contrari laddove tali processi non rispondano a progetti industriali che ne possano accrescere l'efficienza a beneficio della collettività e rispondano, invece, a mere esigenze di cassa.

Con la privatizzazione di FS si prefigura la vendita di parte del gruppo con esiti ed impatti che potrebbero essere significativamente negativi, per il mondo del lavoro, se si vendesse a fondi speculativi tendenzialmente inclini a preservare solo i pezzi pregiati e più remunerativi. Oltretutto, si distoglierebbero risorse importanti dagli utili per remunerare il capitale investito piuttosto che utilizzarlo per investimenti necessari, ad esempio, per il servizio universale abbandonato e non adeguato se lo si confronta con il servizio di alta velocità oppure sul trasporto merci per il sostegno del sistema produttivo del Paese”.
“Lo stesso vale per quanto riguarda Enav: non siamo d'accordo che si venda un pezzo di una società che non può che garantire alta redditività e soprattutto regola il sorvolo aereo sul nostro Paese ed è quindi una garanzia di sicurezza che deve rimanere interamente in mani pubbliche”.
“Per queste ragioni la Uiltrasporti metterà in campo tutte le misure e azioni adeguate per contrastare tali operazioni e riportare al buon senso chi le ha decise”.

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