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Diritto di sciopero/Audizione al senato, Uiltrasporti chiede maggiori sanzioni nei confronti dei datori di lavoro

In data odierna sono state convocate in audizione al Senato della Repubblica  le organizzazioni sindacali nazionali FILT, FIT e UILTRASPORTI in merito alle nuove proposte relative al diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali contenute nei  disegni di legge n. 2006, 1286 e 550.

Paolo Fantappiè, segretario nazionale Uiltrasporti, in una nota stampa dichiara "Come Uiltrasporti  abbiamo ribadito come le attuali leggi 146/90 e 83/2000 che regolano il diritto di sciopero abbiano già provocato un forte restringimento di questa importante norma di rango Costituzionale.

Procedure di raffreddamento, preavviso, durata della prima azione di sciopero, servizi minimi obbligatori, rarefazione soggettiva ed oggettiva hanno prodotto un forte limite all’azione di lotta.

Abbiamo pertanto sottolineato come al contrario non esistono forme più concrete ed efficaci di sanzione nei confronti delle aziende che, con comportamenti scorretti ed in violazione dei rispettivi contratti collettivi di lavoro, hanno creato spesso i presupposti per la proclamazione degli scioperi.

Non possiamo pensare  - continua il segretario - che da tutto ciò vengano colpiti gli interessi dei lavoratori e dell’utenza, senza conseguenze per i datori di lavoro. In riferimento alla proclamazione di sciopero ed alla previsione di determinati requisiti – conclude Fantappiè - come Uiltrasporti, non possiamo che fare riferimento solo e soltanto al testo unico sulla rappresentanza e rappresentatività siglato il 10 gennaio 2014 da Cgil Cisl Uil e Confindustria”.

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