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PORTI: Sindacati, ancora un lavoratore morto. Intervengano Ministeri e Parlamento. Domani fermo nazionale di 5 minuti

 

PORTI: Sindacati, ancora un lavoratore morto. Intervengano Ministeri e Parlamento. Domani fermo nazionale di 5 minuti
 
Roma, 17 maggio. “Nelle aree portuali si continuano a registrare vittime sul lavoro!”. A lanciare l’allarme le Segreterie nazionali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti “addolorate per questa ennesima morte in un porto italiano di un lavoratore di 28 anni, mentre era intento alla manutenzione di una gru sulla banchina Ilva di Taranto. Domani alle ore 17,30 abbiamo proclamato il fermo contemporaneo in tutti i porti con suono delle sirene per 5 minuti ”.
“Il nostro compito di Sindacato non è certo quello di fare la conta dei lavoratori caduti sul lavoro! Chiediamo che il Parlamento e i Ministeri competenti si interessino ed intervengano subito in tale stato di cose, approvando la normativa già scritta di aggiornamento dei DL 271 e 272 e riportando le Autorità di Sistema Portuale ad agire nell’interesse generale della sicurezza sul lavoro e dello sviluppo delle attività portuali e marittime.  Chiediamo altresì - concludono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - che l’Ispettorato del Lavoro sia messo nelle condizioni di fare tutti i controlli necessari sui luoghi di lavoro. Alla famiglia del lavoratore tutta la nostra commossa vicinanza”.
 

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