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Trenitalia: Comitato Aziendale Covid-19

Continua il monitoraggio: “priorità alla salute e sicurezza” -  Si è riunito nella giornata del 28 ottobre 2020 in modalità videoconferenza, il Comitato Aziendale Covid di Trenitalia. In apertura la società ha comunicato un aggiornamento di numeri sui casi Covid registrati in azienda, che vede dall’inizio della pandemia un incremento che porta fin’ ora a 267 casi in totale, di cui 136 si sono registrati nel mese di ottobre, riflettendo lo scenario attuale che purtroppo sta investendo tutto il Paese.

Di questi 267 sono in percentuale così ripartiti: 60% personale di front line, 30% impianti e 10 % uffici. Rilevante è anche il dato fornito dell’età media delle persone coinvolte che si è abbassato a 39 anni. Per quanto riguarda l’isolamento e la quarantena fiduciaria per contatto diretto con familiari e personale coinvolto i numeri registrati sono aumentati arrivando ad un totale di 992 persone, di cui solo nel mese di ottobre ne sono stati registrati 593 che coinvolgono un’età media intorno ai 39 anni. In merito all’emanazione del nuovo DPCM del 24 ottobre c.a., che prevede la chiusura dei servizi di ristorazione alle 18.00, l’azienda ha reso noto che sta mettendo in campo varie iniziative per il personale coinvolto, come il rilascio del buono pasto, il rimborso a piè di lista, la fruizione del pasto in modalità d’asporto presso le sale sosta e/o sale break, o presso gli alberghi ove soggiorna il personale.

Nel recepire questi dati il comitato ha ulteriormente ribadito la necessità, ora più che mai, nel mantenere alte ed efficienti tutte le iniziative messe in campo per il contenimento del Covid, rimarcando l’entità della funzione di questo comitato e proponendo azioni concrete. La parte sindacale ha innanzitutto sottolineato che la somministrazione nei tempi e nei modi dei dispositivi, in particolar modo delle mascherine sia chirurgiche che FFP2, debba essere più fruibile e maggiore per il personale, chiedendo di aumentare il numero delle stesse nelle consegne, al fine di evitare che il personale ne rimanga sprovvisto. Inoltre, è stata avanzata la proposta di incrementare sia la sanificazione che la pulizia degli spazi comuni come spogliatoi e altro e in particolar modo delle sale sosta/sale break. Altro tema fondamentale da non sottovalutare è la tracciabilità degli spostamenti del personale all’interno degli impianti, delle sale sosta e degli uffici al fine dell’individuazione e della circoscrizione di eventuali casi Covid, nonostante la sensibilizzazione all’uso della App Immuni, per questo è stata richiesta l’adozione di una sorta di registro, per il quale l’azienda ha condiviso una prossima emissione di un format per la realizzazione. Inoltre è stata ribadita la richiesta di un controllo preventivo a tutto il personale tramite esami sierologici presso le strutture territoriali del Sanitario di RFI. Sullo Smart Working è stato richiesto un momento di confronto prima dell’avvio, al termine della fase emergenziale. Per quanto esposto sopra la Società, si è mostrata proattiva nel recepire e mettere in atto quanto congiuntamente espresso. Infine, da parte dei rappresentanti sindacali, visto lo svilupparsi della diffusione dei contagi COVID-19, sono state inoltrate richieste di razionalizzazione dei RFR e di rendere volontario il controllo dei recapiti di viaggio. 

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