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TRASPORTO AEREO - ASSISTENTI DI VOLO



Sciopero del 22 Novembre

VENERDI 22 NOVEMBRE
Sciopero di 4 ore di tutti gli addetti all'industria del trasporto aereo (personale navigante – piloti e assistenti di volo -, personale di terra dei vettori, degli aeroporti, delle aziende di assistenza a terra, delle aziende di manutenzione aeronautica, del controllo del traffico aereo e delle aziende di lavoro aereo) con le seguenti modalità: personale navigante e personale di terra operativo: dalle ore 13.00 alle ore 17.00 personale non operativo: ultime 4 ore a fine turno
L'intera industria del trasporto aereo è investita da una profonda crisi di sistema. Vettori aerei (Alitalia Cai, Meridiana, Blu Panorama , Air dolomiti ecc.) società di gestione aeroportuali, aziende di handling, di manutenzione, di catering e dell'indotto aeroportuale, su tutto il territorio nazionale, sono alle prese con processi di ristrutturazione e conseguenti pesanti ricadute sul fattore lavoro e sulla tenuta dei livelli occupazionali.


Sono troppe le aziende che denunciano condizioni di forte criticità dei conti economici e preannunciano piani di ristrutturazione e tagli che divengono sempre più insostenibili.
È da tempo che le Organizzazioni Sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti hanno lanciato l'allarme alle Istituzioni, alla Politica e al Governo sulla necessità, non più derogabile, di affrontare il tema generale dell'intera industria del trasporto aereo, rivendicando regole certe e una regolamentazione nel processo di liberalizzazione che non sia selvaggio e a tutto svantaggio delle imprese italiane del settore e dei lavoratori.
Ecco perché è urgente un tavolo di confronto con il Governo.
La vicenda Alitalia è emblematica in questo senso. Il passaggio dalla vecchia alla nuova Alitalia, con pesanti sacrifici chiesti al lavoro, non è servito a rilanciare l'azienda, e oggi siamo punto e a capo.
Il lavoro ha già dato, anche troppo e i dati lo dimostrano; l'attuale azienda è totalmente diversa dalla precedente, con migliaia di lavoratori in meno, ha raggiunto indici di efficienza, puntualità e produttività elevatissimi e a costi più bassi rispetto ai principali competitors. Basti pensare, che siamo a 0,8 euro di CASK (ovvero costi per sedile disponibile per Km) contro i 0,14 di AF e LH.
Quindi il problema non è il costo lavoro, né il numero delle risorse, ma l'incapacità strutturale dimostrata a realizzare ricavi.
Non si realizzano ricavi con un piano di tagli alla flotta e conseguenti esuberi, ma con l'esatto contrario: più attività, meglio venduta e su segmenti di mercato e tratte più redditizie.
In sintesi: NO ad un ennesimo piano "contingency plan" che riduce la capacità produttiva dell'azienda con aerei a terra, perché, non solo non risolve il problema ma finisce per aggravarlo con
conseguenze disastrose.
L'intera industria del trasporto aereo è investita da una profonda crisi di sistema.
Lo stato di profonda crisi di Alitalia, di Meridiana e più in generale di tutti i vettori aerei, il loro tragico ridimensionamento stanno per produrre riflessi negativi ingestibili sull'intero comparto; nelle aziende di manutenzione, negli aeroporti, nelle società di gestione e in quelle realtà della filiera del lavoro aeroportuale, già duramente colpite dal processo di liberalizzazione, come gli handlers, il catering e
l'indotto aeroportuale.
L'industria italiana del Trasporto Aereo sta per produrre nei prossimi mesi ulteriori migliaia di licenziamenti.
Ecco perché l'obiettivo prioritario dell'azione di mobilitazione è volto ad ottenere un tavolo di confronto con il governo sul vero problema del comparto del trasporto aereo: l'assenza di sistema.
► Occorre un sistema regolato. Basta con i finanziamenti di denaro pubblico a pioggia elargiti dagli Enti Locali a vettori low cost che non rispettano le leggi italiane.
► Mettere un freno alla corsa al ribasso delle tariffe per le attività di handlers che generano crisi aziendali, sfruttamento della manodopera, precarizzazione del lavoro, ricorso a fantomatiche cooperative e a soggetti senza requisiti che non rispettano il contratto di lavoro e la clausola sociale.
► Rivendichiamo un sistema di regole che abbia al centro un Contratto Nazionale di settore, una forte esigibilità della Clausola Sociale a garanzia dei livelli occupazionali e ponga fine ad una concorrenza sleale nel sistema.
► Un ruolo attivo dei gestori aeroportuali e di Enac nel porre un freno al proliferare di handlers negli aeroporti che non rispettano le regole contrattuali e la sicurezza sul lavoro.
► Difendere il lavoro deve essere una prerogativa del sistema. Rivendichiamo un pieno utilizzo degli impianti, delle risorse e delle professionalità esistenti. Basta inviare aerei e lavoro fuori dal nostro Paese con il ricorso all'affidamento terzi. Occorre fare sistema e politica industriale a difesa del lavoro e delle imprese italiane.
► Con le tante aziende in crisi il settore rischia l'implosione, occorre un sistema di tutele di protezione sociali, che non cancellino con un colpo di spugna – come ha fatto la Legge Fornero - le conquiste a tutela del reddito previste dal Fondo Speciale di Sostegno al Reddito nel trasporto aereo in caso di necessità. Per le ragioni sopra esposte occorre una forte, convinta e responsabile
adesione alla prima azione di sciopero di 4 ore di tutti gli addetti all'industria del trasporto aereo (personale navigante – piloti e assistenti di volo -, personale di terra dei
vettori, degli aeroporti, delle aziende di assistenza a terra, delle aziende di manutenzione aeronautica, del controllo del traffico aereo e delle aziende di lavoro aereo) con le seguenti modalità: personale navigante e personale di terra operativo: dalle ore 13.00 alle ore 17.00 personale non operativo: ultime 4 ore a fine turno

Roma, 14 novembre 2013 Le Segreterie Nazionali

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