Uiltrasporti

MOBILITA' - TRASPORTO FERROVIARIO



Votazione del “IV pacchetto ferroviario”

22/02/2014 | E.T.F.

Egregio membro del Parlamento Europeo,

alla vigilia del voto sul cosiddetto “IV pacchetto ferroviario”, che avverrà nell’ambito della sessione plenaria di febbraio, le Organizzazioni Sindacali FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI, aderenti all’ETF, desiderano informarla sulle principali posizioni assunte dal movimento sindacale europeo, di seguito sintetizzate, affinché possano essere sostenute con la sua espressione di voto.

Per quanto riguarda il “pilastro politico”, presentato dai relatori Grosch ed El Khadraoui, il sindacato europeo è contrario:

Alla politica che favorisce il cherry picking, ossia la possibilità di scegliere i servizi sulle linee ferroviarie più redditizie, a discapito di un approccio integrato che preveda un’offerta di servizi pubblici all’interno di territori più ampi: no all’apertura della concorrenza per i servizi ferroviari nazionali per il trasporto dei passeggeri.

All’ulteriore strangolamento delle imprese ferroviarie integrate. Chiede il rispetto dell’autonomia per nella scelta dei modelli organizzativi. Le ferrovie di maggior successo sono quelle che adottano un sistema integrato. Preservare il mercato del lavoro interno che dà, tra l'altro, maggiori prospettive di salvaguardia dell’occupazione, soprattutto per gli addetti che svolgono mansioni con compiti rilevanti per la sicurezza e/o che non sono più idonei a causa di motivi di salute.

All’introduzione dell’obbligo di utilizzo del sistema delle gare d’appalto per l’assegnazione dei servizi di trasporto pubblico ferroviario in tutta Europa. E’ necessario rispettare la libertà di scelta delle autorità competenti su come organizzare i propri servizi pubblici, che è garantita dal protocollo 26 del trattato UE.

Alle norme che introducono limitazioni allo sciopero, in quanto è un diritto fondamentale dei lavoratori.

Ad una concorrenza sul costo del lavoro che porti ad un peggioramento delle condizioni contrattuali, mettendo in pericolo anche i posti di lavoro. Chiedono l’inserimento di precise e vincolanti clausole di garanzia che impongano il trasferimento al nuovo operatore di tutto il personale coinvolto nelleprocedure di gara, nonché il mantenimento di alti standard di sicurezza.

Per quanto concerne il “pilastro tecnico”, relatori Cramer e Zile, il sindacato europeo chiede che:

Sia riconosciuto il ruolo del fattore umano come elemento fondamentale per la sicurezza ferroviaria e che non si tenga conto soltanto degli aspetti tecnici.

Venga introdotta, in materia di salute e sicurezza, anche nel settore ferroviario la cosiddetta “just culture”, al fine di consentire il continuo miglioramento degli attuali standard.

Sia incrementata la sicurezza del personale mobile, attraverso il monitoraggio dell’orario di lavoro e dei tempi di riposo anche attraverso l’utilizzo di adeguati sistemi tecnologici, quali ad es. il

cronotachigrafo digitale.

Il personale ferroviario, che svolge mansioni connesse con la sicurezza dell’esercizio ferroviario, sia qualificato, specializzato e certificato.

Le norme relative alla salute e sicurezza sul lavoro, riportate nelle Specifiche Tecniche di Interoperabilità, siano definite con il concorso di esperti competenti in materia.

Siano armonizzate le norme che regolano gli intervalli di manutenzione del materiale rotabile, al fine di evitare una seconda Viareggio.

Il sindacato europeo dei trasporti, ETF, a sostegno delle posizioni sopra esposte ha chiamato le Organizzazioni Sindacali a partecipare alla manifestazione che si terrà il 25 febbraio, dalle ore 13.00 alle ore 15.00, di fronte alla sede del Parlamento Europeo a Strasburgo.

Le chiediamo di ascoltare le lavoratrici ed i lavoratori del settore ferroviario, provenienti da tutta Europa, e di accogliere le nostre istanze.

Distinti saluti.

Le Segreterie Nazionali

 

Download attachments:
UILTRASPORTI - Viale del Policlinico, 131 - 00161 Roma - Tel. 06 862671 - Fax 06 86207747
C.F. 80403560586