Uiltrasporti



Per informazioni Avv. Vittoria Mezzina - legale@uiltrasporti.it

14/09/2011
 | Piloti - Assistenza Legale

 

 
Recupero Anzianità Part Time
 
La Corte di giustizia Europea con la sentenza del 10 giugno 2010,  ha stabilito che la normativa italiana sul part-time verticale ciclico, viola il divieto di discriminazione imposto dalla normativa nr. 98/81, in quanto esclude i periodi non lavorati dal calcolo dell’anzianità contributiva, necessaria per acquisire il diritto alla pensione, per i lavoratori a tempo parziale di tipo verticale ciclico; così facendo, li discrimina nei confronti dei lavoratori a tempo pieno.
 
Premessa
 
La direttiva 97/81 è intesa ad attuare l’accordo quadro sul lavoro a tempo parziale concluso il 6 giugno 1997 tra le organizzazioni intercategoriali a carattere generale, vale a dire tra l’Unione delle confederazioni europee dell’industria e dei datori di lavoro (UNICE), il Centro europeo dell’impresa pubblica (CEEP) e la Confederazione europea dei sindacati (CES).
 
L’accordo quadro mira ad assicurare la soppressione delle discriminazioni nei confronti dei lavoratori a tempo parziale e a migliorare la qualità del lavoro a tempo parziale e, a facilitare lo sviluppo del lavoro a tempo parziale su base volontaria e di contribuire all’organizzazione flessibile dell’orario di lavoro in modo da tener conto dei bisogni degli imprenditori e dei lavoratori.
 
La clausola nr. 4 dell’accordo quadro, prevede il principio di non discriminazione:
 
Per quanto attiene alle condizioni di impiego, i lavoratori a tempo parziale non devono essere trattati in modo meno favorevole rispetto ai lavoratori a tempo pieno comparabili, per il solo motivo di lavorare a tempo parziale, a meno che un trattamento differente sia giustificato da ragioni obiettive.
 
Dove opportuno, si applica il principio “pro rata temporis”.
In pratica, l’esclusione dei periodi non lavorati ai fini del calcolo pensionistico, si risolve in una disparità di trattamento tra i lavoratori a tempo parziale di tipo verticale ciclico e quelli che hanno optato per la formula detta «di tipo orizzontale», i quali sarebbero posti in una situazione più vantaggiosa per una durata di lavoro equivalente.
 
Si legge nella sentenza: “Per un lavoratore a tempo pieno, il periodo di tempo preso in considerazione per il calcolo dell’anzianità contributiva necessaria per acquisire il diritto alla pensione coincide con quello del rapporto di lavoro. 
 
Per contro, per i lavoratori a tempo parziale di tipo verticale ciclico, l’anzianità non viene conteggiata sulla stessa base, poiché essa è calcolata sulla sola durata dei periodi effettivamente lavorati tenuto conto della riduzione degli orari di lavoro. 
 
Sia l’INPS che il governo Italiano allegano, sostanzialmente, che detta differenza non integra una disparità di trattamento in quanto i lavoratori a tempo pieno e quelli a tempo parziale di tipo verticale ciclico, non sono in situazioni comparabili. 
 
Ritengono infatti che i lavoratori rientranti in ciascuna di queste categorie acquisiscano rispettivamente solo l’anzianità corrispondente ai periodi effettivamente lavorati.
 
Sottolineano, in particolare, che i datori di lavoro versano i contributi previdenziali unicamente sui periodi lavorati e che, quanto ai periodi non lavorati, il diritto italiano riconosce a tutti i lavoratori a tempo parziale la possibilità di riscattare crediti di anzianità su base facoltativa”.
 
La Corte, pur riconoscendo l’applicabilità del principio “pro rata temporis”, stabilisce che tale principio “non è applicabile alla determinazione della data di acquisizione del diritto alla pensione, in quanto questa dipende esclusivamente dall’anzianità contributiva maturata dal lavoratore.
 
Questa anzianità corrisponde, infatti, alla durata effettiva del rapporto di lavoro e non alla quantità di lavoro fornita nel corso della relazione stessa.
 
Il principio di non discriminazione tra lavoratori a tempo parziale e lavoratori a tempo pieno implica quindi che l’anzianità contributiva utile ai fini della determinazione della data di acquisizione del diritto alla pensione sia calcolata per il lavoratore a tempo parziale come se egli avesse occupato un posto a tempo pieno, prendendo integralmente in considerazione anche i periodi non lavorati”.
 
La Uiltrasporti preso atto della latitanza dell’ Inps ai vari solleciti, per una corretta applicazione della direttiva 98/ 81, così come stabilito anche dalla corte di Giustizia Europea, ha deciso di intraprendere un percorso legale che ponga fine a questa disparità di trattamento.
 
Tutti coloro che fossero interessati a procedere alla domanda giudiziale per il recupero dell’ anzianità contributiva ai fini pensionistici, possono contattare il CENTRO SERVIZI UILT PILOTI ai contatti di seguito riportati e fare riferimento alle tabelle in calce alla presente comunicazione per la documentazione necessaria.
 
 
 
CENTRO SERVIZI PILOTI FCO 3357513819 
 
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Documenti per l’ Azione Giudiziale
 
Elenchiamo di seguito la documentazione necessaria per intraprendere l’ azione giudiziaria:
 
 Estratto Contributivo   
 Contratto di lavoro e/ o modifica al contratto di lavoro da full time a part time
 Documento di identità
Tesserino Aziendale
Codice Fiscale
Per coloro che hanno un reddito inferiore a € 31.884,48 euro, va consegnata anche la dichiarazione dei redditi del 2011 relativa al 2010 (730 o modello unico o cud)
 
Tutti coloro che fossero interessati dovranno firmare il mandato all’ avvocato della UIL Trasporti, Vittoria Mezzina, presso la sede sita in Roma, Via di Priscilla n. 101.
 
Si precisa che all’atto della sottoscrizione del mandato dovrà essere corrisposta la somma di € 200,00, comprensivo di spese e onorari, per la quale sarà emessa regolare fattura.
 
Per chi dovesse avere un reddito superiore a € 31.884,48 euro, alla somma di € 200,00 dovrà essere aggiunto l’importo di € 37 per il contributo unificato, quale spesa giudiziaria ex art. 37 della L n. 111/2011 per la proposizione del giudizio.
 
 
 
 
UILTRASPORTI Segreteria Nazionale Via di Priscilla, 101- 00199 Roma Tel. 06.862671 - Fax 06.86207747 www.uiltrasporti.it
 
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Documenti Per Causa Part Time

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Aggiornamento Stato Passivo

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Lettera Contratti a termine Milleproroghe

08/04/2011
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Aggiornamento  Verifica Stato Passivo

28/12/2010
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Lettera Aggiornamento Stato Passivo

12/05/2010
 | Assistenti di Volo - Assistenza Legale

 

Modulo B - Per coloro che hanno presentato istanza di insinuazione al passivo senza avvocato.

12/05/2010
 | Assistenti di Volo - Assistenza Legale

 

 

 

Modulo A -  PER COLORO CHE HANNO PRESENTATO L’ISTANZA DI INSINUAZIONE AL PASSIVO CON L’AUSILIO DEL NOSTRO LEGALE

26/02/2010
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 Lettera Chiarimenti  Insinuazione Passivo.

18/02/2010
 | Assistenti di Volo - Assistenza Legale

Lettera Aggiornamento Verifica Stato Passivo.

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