Uiltrasporti


08/05/2013
 | Comunicati Stampa

 A seguito del gravissimo incidente accaduto la notte scorsa nel porto di Genova le Segreterie Nazionali rivolgono il loro pensiero alle famiglie delle vittime, in attesa che le indagini chiariscano le cause e la dinamica dellíincidente.

Sulla base degli accertamenti andranno poi prese le dovute decisioni per adottare tutti i provvedimenti, anche di natura legislativa, affinchÈ questi eventi non abbiano pi˘ a ripetersi.
Questa ennesima tragedia deve indurre tutti i lavoratori ad una attenta riflessione sui rischi che quotidianamente si manifestano nelle attivit‡ portuali in tutte le loro fasi.
Pertanto, le Segreterie Nazionali invitano tutte le strutture a promuovere iniziative di 
astensione dal lavoro di 30 minuti alla fine di ogni turno 
nella giornata di oggi 8 maggio 2013
di tutti i lavoratori dei porti (Autorit‡ Portuali, imprese ex artt. 16, 17, 18 L. 84/94) 
in segno di lutto.
Si invitano invece le strutture sindacali territoriali a promuovere iniziative di riflessione che coinvolgano tutti i lavoratori addetti alle attivit‡ marittime e portuali (operazioni e servizi portuali, servizi tecnico-nautici e marittimi).
 
Roma, 8 maggio 2013 
 
Le Segreterie Nazionali
     FILT CGIL - FIT CISL -  UILTRASPORTI
30/04/2013
 | Comunicati Stampa

Nella giornata di ieri si è svolto il programmato incontro con Ntv con all’ordine del giorno la definizione dell’accordo sulle rappresentanze sindacali unitarie. Il confronto si è concluso, in serata, con la sottoscrizione dell’accordo sulla costituzione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (Rsu) le cui elezioni saranno indette appena le condizioni organizzative lo consentiranno e, comunque, non oltre il 30 giugno 2014. Nel frattempo le organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo nomineranno proprie Rappresentanze Sindacali Aziendali (Rsa) per consentire il tempestivo avvio della contrattazione sulle materie di competenza del livello territoriale. L'accordo si è realizzato in applicazione delle previsiioni del Contratto Colllettivo Aziendale Ntv e in coerenza con le previsioni dell'Accordo Interconfederale del 20 dicembre 1993 e dei relativi accordi attuativi ed è corredato  dal Regolamento elettorale, dal Regolamento di funzionamento delle Rsu, dall'Accordo sulla Ripartizione delle materie oggetto di informazione e contrattazione fra livello nazionale e livello territoriale.

27/04/2013
 | Comunicati Stampa

 

COMUNICATO SEGRETERIA NAZIONALE UILTRASPORTI
 
 TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
CONTRATTO E SERVIZI
 
 
L’intesa raggiunta ieri in tarda serata rappresenta, seppure parzialmente, una boccata di ossigeno per una categoria da cinque anni senza contratto di lavoro. Un risultato, ottenuto con grande difficoltà, sul filo dell’acconto e della sperimentazione di nuova produttività per stanare forme diffuse di evasione tariffaria.
 
La trattativa si è articolata in uno scenario complicato e spesso ostile. La sensibilità mostrata dal Vice Ministro del Lavoro Michel Martone e dal suo sodale dei Trasporti Mario Ciaccia hanno senz’altro contribuito a svelenire il clima pur non giungendo alla conclusione della vertenza. 
 
In ballo c’è il contratto di lavoro di 116.000 lavoratori ma anche le prospettive del trasporto locale fortemente a rischio.
 
C’è da superare l’ostilità strumentale di parte datoriale a sviluppare un confronto sereno e costruttivo. 
 
Il Governo uscente ha fin qui avuto un atteggiamento restrittivo e ondivago rispetto alle risorse finanziarie troppo frequentemente annunciate ma mai pervenute. 
 
Le Regioni, troppo impegnate a discutere su come ripartirsi le risorse, non accettano vincoli di destinazione al trasporto sapendo che dovranno impegnarsi in un quadro programmatorio che dovrà ridisegnare l’offerta di trasporto pubblico magari utilizzando a piene mani sistemi di affidamento attraverso gare al massimo ribasso. Il rischio è che i soldi andranno altrove, i cittadini non troveranno bus e metropolitane, i lavoratori dovranno fare i conti con chiusure e ristrutturazioni.
 
Il risultato di ieri è positivo, ma nessuno si faccia illusioni. La strada è ancora lunga ed impervia.
 
 
 
Roma, 27 aprile 2013
 
22/04/2013
 | Comunicati Stampa
 
 
La situazione delle lavoratrici e dei lavoratori degli Appalti ferroviari è ormai a livelli insostenibili.
 
Il CCNl della Mobilità sezione attività ferroviarie - recentemente rinnovato, non è ancora applicato da tutte le aziende del settore e crea profonde discriminazioni tra gli stessi lavoratori che operano nelle medesime attività.
 
Le società del Gruppo Ferrovie dello Stato continuano a tagliare servizi  o ad affidare gare di appalto validando ribassi economici delle imprese tali da porre in concreto pregiudizio loccupazione ed il reddito di centinaia di lavoratori oggi impiegati in queste attività e pressando di fatto le parti sociali al ricorso agli ammortizzatori sociali per evitare i licenziamenti.
 
Questa situazione è inaccettabile e si scarica esclusivamente sui lavoratori, sulla qualità e quantità dei servizi e sullutenza. Deve pertanto essere avviato un immediato confronto tra tutti i soggetti coinvolti, compreso il Gruppo FS, per le urgenti necessarie soluzioni.
11/04/2013
 | Comunicati Stampa

 Il complessivo impoverimento del paese è dimostrato dall’ingente numero di imprese che quotidianamente portano i libri in tribunale e dalla crescente perdita dei posti di lavoro nonché dalla progressiva diminuzione di potere di acquisto delle retribuzioni.

L’Italia ha quindi oggi l’urgente necessità di misure di stimolo per l’economia e di provvedimenti che aumentino la capacità di spesa delle famiglie, dei lavoratori e dei pensionati al fine di far ripartire i consumi, la produzione e l’occupazione.

E’ altrettanto urgente che il Parlamento non sottovaluti la necessità di eliminare le diseconomie che insistono tutt’oggi sulla rete trasportistica e sulla catena distributiva delle merci per ridare competitività al nostro Paese.

Occorre pertanto accelerare il processo di realizzazione di opere quali la TAV e il terzo valico e, a tratto generale, di quelle opere cofinanziate all’Unione Europea per le quali rischiamo di dover restituire 31 miliardi di euro se non accantierate entro ottobre 2015.

E’ altrettanto fondamentale che la logistica diventi centrale, che diventi una delle prime industrie del sistema produttivo italiano, e che il Paese acquisti attraverso essa competitività e capacità di crescita.

L’inefficienza logistica pesa infatti oggi abbondantemente sul sistema competitivo delle imprese e più in generale sull’intera capacità di crescita.

Non a caso alcuni studi stimano in 40 miliardi di euro il valore dell’inefficienza logistica e, il maggior costo indotto sull’unità prodotto di questa vera e propria “tassa”, unitamente al peso della burocrazia e al maggior costo dell’energia, vale 25 punti percentuali.

L’attuale fase di stallo politico non può pertanto rappresentare un alibi per non fare le necessarie riforme di cui necessita il paese per riagganciare la crescita, iniziando da quelle azioni a “costo zero” come ad esempio lo sportello unico doganale e l’introduzione di un modello produttivo basato sul franco destino piuttosto che sul franco fabbrica.

Azioni queste che, se attuate, darebbero un impulso immediato alla competitività e alla crescita .

04/04/2013
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TRENITALIA - Sciopero Nazionale 12 Aprile. Le Segreterie Nazionali Filt, Fit, Uilt, Ugl e Fast nell’ambito degli ultimi incontri con Trenitalia hanno più volte richiesto soluzione alle tematiche che dallo scorso ottobre sono state oggetto di procedure di raffreddamento, quali la Manutenzione dei rotabili, il sistema di gestione del personale mobile, lo smantellamento della Divisione Cargo, il settore della Vendita e dell’Assistenza.

Dal gruppo dirigente di Trenitalia sono arrivate solo generiche assicurazioni che si sono dimostrate del tutto inconcludenti mentre nel frattempo si sono moltiplicati contestualmente al confronto in corso atti unilaterali di ogni genere, alcuni dei quali, ad esempio quelli gravissimi messi in atto dalla Divisione Cargo.

29/03/2013
 | Comunicati Stampa

13 Maggio giornata nazionale di mobilitazione per il Trasporto Pubblico Locale

Dopo lo sciopero nazionale di 24 ore dello scorso 22 marzo, le Segreterie Nazionali hanno deciso di avviare un percorso di iniziative a sostegno della vertenza per il rinnovo del CCNL, scaduto il 31 dicembre 2007, per il finanziamento pubblico del trasporto locale, per la regolazione del processo di riassetto del settore.

Dall’1 gennaio 2013 è stato istituito l’apposito Fondo nazionale che, riaccorpando le diverse voci nazionali di trasferimenti finanziari al settore, compreso il trasporto ferroviario regionale, ha vincolato la destinazione al trasporto locale delle Regioni a statuto ordinario di quasi 5 miliardi di euro l’anno.

Mancano tuttora all’appello, già per l’anno in corso, le risorse del Fondo perequativo, alimentato dalla fiscalità regionale (IRAP), storicamente attribuite al settore per un totale di poco più di 1,4 miliardi di euro.

25/03/2013
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Venerdì 22 marzo le lavoratrici e i lavoratori del Trasporto Pubblico Locale hanno effettuato il 10° sciopero nazionale a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto il 31 dicembre 2007 e non ancora rinnovato, ma soprattutto a difesa del ruolo sociale della mobilità pubblica fortemente messo in discussione dalla incertezza e insufficienza delle risorse finanziarie ad oggi stanziate.

L’adesione è stata compatta, in molte realtà ha sfiorato il cento per cento e i servizi al di fuori delle fasce orarie di garanzia sono stati fermi.

I servizi minimi sono stati garantiti e gli utenti, a cui vanno le nostre scuse, hanno sopportato con pazienza e civiltà solidarizzando con i lavoratori in sciopero.

Questo risultato non era affatto scontato!

22/03/2013
 | Comunicati Stampa

Apprendiamo che il Governo ha sbloccato fondi per 3 mld di euro da destinare alle Regioni per il finanziamento del Trasporto pubblico locale.

La positiva notizia è una prima boccata di ossigeno per il settore, attesa e promessa da tempo e che si concretizza solo ora mentre è in corso lo sciopero del settore.

Tuttavia, pur nella condizione di un semplice anticipo di cassa, a gran voce richiamiamo la responsabilità di tutti (Regioni, Enti Locali e Aziende) sull’utilizzo di tali risorse per mantenere ai cittadini servizi efficienti e sbloccare il CCNL dei 120.000 lavoratori che aspettano da cinque anni il giusto rinnovo.

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