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19/09/2013
 | Comunicati Stampa

In una fase economica e politica caratterizzata da una profonda revisione degli equilibri geo-economici dove i porti, fondamentali nodi della catena logistica e fattore moltiplicatore dell’economia, riassumono un ruolo centrale delle politiche di sviluppo europee nel contesto delle reti Ten-T, il Governo Italiano dopo anni di mancata programmazione stenta ancora a definire una linea strategica per rilanciare il sistema portuale e logistico del nostro Paese.

L’attuale d.d.l. di riforma della legislazione  in materia portuale, per il quale è stata approvata la trattazione con procedura d’urgenza prevista dal regolamento del Senato che riprende il d.d.l. “varato” nel corso della passata legislatura, benché non risponda pienamente alle esigenze del settore ha comunque il pregio di recepire alcune importanti sollecitazioni politiche anche da noi poste, tese ad aumentare la competitività di sistema della portualità italiana attraverso l’introduzione di ulteriori strumenti di gestione, pianificazione e realizzazione delle infrastrutture portuali e attraverso una migliore regolamentazione del mercato delle imprese che operano all’interno dei porti.

Alla luce del dibattito in corso su tali tematiche, che vede contrapporsi posizioni e logiche diverse, abbiamo richiesto congiuntamente alle altre Organizzazioni Sindacali una urgente audizione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi al fine di puntualizzare la nostra posizione, tesa ad una rapida approvazione dell’attuale d.d.l. al fine di attualizzare i capisaldi della Legge 84/94 e riconfermare un modello portuale che, nell’evoluzione dello shipping, salvaguardi la centralità del lavoro nei porti.

Roma. 19  settembre 2013

 

19/09/2013
 | Comunicati Stampa

In una fase economica e politica caratterizzata da una profonda revisione degli equilibri geo-economici dove i porti, fondamentali nodi della catena logistica e fattore moltiplicatore dell’economia, riassumono un ruolo centrale delle politiche di sviluppo europee nel contesto delle reti Ten-T, il Governo Italiano dopo anni di mancata programmazione stenta ancora a definire una linea strategica per rilanciare il sistema portuale e logistico del nostro Paese.

L’attuale d.d.l. di riforma della legislazione  in materia portuale, per il quale è stata approvata la trattazione con procedura d’urgenza prevista dal regolamento del Senato che riprende il d.d.l. “varato” nel corso della passata legislatura, benché non risponda pienamente alle esigenze del settore ha comunque il pregio di recepire alcune importanti sollecitazioni politiche anche da noi poste, tese ad aumentare la competitività di sistema della portualità italiana attraverso l’introduzione di ulteriori strumenti di gestione, pianificazione e realizzazione delle infrastrutture portuali e attraverso una migliore regolamentazione del mercato delle imprese che operano all’interno dei porti.

Alla luce del dibattito in corso su tali tematiche, che vede contrapporsi posizioni e logiche diverse, abbiamo richiesto congiuntamente alle altre Organizzazioni Sindacali una urgente audizione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi al fine di puntualizzare la nostra posizione, tesa ad una rapida approvazione dell’attuale d.d.l. al fine di attualizzare i capisaldi della Legge 84/94 e riconfermare un modello portuale che, nell’evoluzione dello shipping, salvaguardi la centralità del lavoro nei porti.

Roma. 19  settembre 2013

 

19/09/2013
 | Comunicati Stampa

In una fase economica e politica caratterizzata da una profonda revisione degli equilibri geo-economici dove i porti, fondamentali nodi della catena logistica e fattore moltiplicatore dell’economia, riassumono un ruolo centrale delle politiche di sviluppo europee nel contesto delle reti Ten-T, il Governo Italiano dopo anni di mancata programmazione stenta ancora a definire una linea strategica per rilanciare il sistema portuale e logistico del nostro Paese.

L’attuale d.d.l. di riforma della legislazione  in materia portuale, per il quale è stata approvata la trattazione con procedura d’urgenza prevista dal regolamento del Senato che riprende il d.d.l. “varato” nel corso della passata legislatura, benché non risponda pienamente alle esigenze del settore ha comunque il pregio di recepire alcune importanti sollecitazioni politiche anche da noi poste, tese ad aumentare la competitività di sistema della portualità italiana attraverso l’introduzione di ulteriori strumenti di gestione, pianificazione e realizzazione delle infrastrutture portuali e attraverso una migliore regolamentazione del mercato delle imprese che operano all’interno dei porti.

Alla luce del dibattito in corso su tali tematiche, che vede contrapporsi posizioni e logiche diverse, abbiamo richiesto congiuntamente alle altre Organizzazioni Sindacali una urgente audizione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi al fine di puntualizzare la nostra posizione, tesa ad una rapida approvazione dell’attuale d.d.l. al fine di attualizzare i capisaldi della Legge 84/94 e riconfermare un modello portuale che, nell’evoluzione dello shipping, salvaguardi la centralità del lavoro nei porti.

Roma. 19  settembre 2013

 

19/09/2013
 | Comunicati Stampa

In una fase economica e politica caratterizzata da una profonda revisione degli equilibri geo-economici dove i porti, fondamentali nodi della catena logistica e fattore moltiplicatore dell’economia, riassumono un ruolo centrale delle politiche di sviluppo europee nel contesto delle reti Ten-T, il Governo Italiano dopo anni di mancata programmazione stenta ancora a definire una linea strategica per rilanciare il sistema portuale e logistico del nostro Paese.

L’attuale d.d.l. di riforma della legislazione  in materia portuale, per il quale è stata approvata la trattazione con procedura d’urgenza prevista dal regolamento del Senato che riprende il d.d.l. “varato” nel corso della passata legislatura, benché non risponda pienamente alle esigenze del settore ha comunque il pregio di recepire alcune importanti sollecitazioni politiche anche da noi poste, tese ad aumentare la competitività di sistema della portualità italiana attraverso l’introduzione di ulteriori strumenti di gestione, pianificazione e realizzazione delle infrastrutture portuali e attraverso una migliore regolamentazione del mercato delle imprese che operano all’interno dei porti.

Alla luce del dibattito in corso su tali tematiche, che vede contrapporsi posizioni e logiche diverse, abbiamo richiesto congiuntamente alle altre Organizzazioni Sindacali una urgente audizione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi al fine di puntualizzare la nostra posizione, tesa ad una rapida approvazione dell’attuale d.d.l. al fine di attualizzare i capisaldi della Legge 84/94 e riconfermare un modello portuale che, nell’evoluzione dello shipping, salvaguardi la centralità del lavoro nei porti.

Roma. 19  settembre 2013

 

27/08/2013
 | Comunicati Stampa

Nella giornata di ieri, dopo 12 ore di estenuante trattativa, è stata sottoscritta un'intesa in sede ministeriale riguardo la vertenza dei 150 esuberi in AVIS.

02/08/2013
 | Comunicati Stampa

L’importanza della contrattazione è fondamentale soprattutto in una fase di congiuntura negativa per la tutela dell’occupazione, dei diritti e delle retribuzioni di lavoratori e lavoratrici, per lo sviluppo e l’efficientamento delle imprese.

E’ con questi obiettivi che abbiamo affrontato il rinnovo dei contratti nel settore trasporti.

In questo senso non possiamo che esprimere soddisfazione per l’esito del rinnovo del CCNL logistica, trasporto merci e spedizione, il CCNL autostrade, per l’intesa raggiunta nel trasporto aereo e per gli accordi nel settore ferroviario.

In particolare con il CCNL logistica, che si rivolge ad una platea di 700000 lavoratori, sono stati introdotti elementi fondamentali a tutela del lavoro, per il contrasto dell’illegalità diffusa e per la stabilizzazione dei lavoratori precari in un contesto di regole condivise, dove sarà determinante il coinvolgimento e la partecipazione delle strutture sindacali stipulanti.

Roma, 2 agosto 2013

02/08/2013
 | Trasporto Aereo: Sindacati, siglata intesa su parte generale contratto settore

L’importanza della contrattazione è fondamentale soprattutto in una fase di congiuntura negativa per la tutela dell’occupazione, dei diritti e delle retribuzioni di lavoratori e lavoratrici, per lo sviluppo e l’efficientamento delle imprese.

E’ con questi obiettivi che abbiamo affrontato il rinnovo dei contratti nel settore trasporti.

In questo senso non possiamo che esprimere soddisfazione per l’esito del rinnovo del CCNL logistica, trasporto merci e spedizione, il CCNL autostrade, per l’intesa raggiunta nel trasporto aereo e per gli accordi nel settore ferroviario.

In particolare con il CCNL logistica, che si rivolge ad una platea di 700000 lavoratori, sono stati introdotti elementi fondamentali a tutela del lavoro, per il contrasto dell’illegalità diffusa e per la stabilizzazione dei lavoratori precari in un contesto di regole condivise, dove sarà determinante il coinvolgimento e la partecipazione delle strutture sindacali stipulanti.

Roma, 2 agosto 2013

01/08/2013
 | Comunicati Stampa


Roma 1 agosto - “Raggiunto l’accordo di rinnovo del CCNL logistica, trasporto merci e spedizione e revocato sciopero nel settore del prossimo 5 agosto”.

01/08/2013
 | Comunicati Stampa

Nella giornata del 31 luglio 2013 si è tenuto l'incontro con l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie nell'ambito del Protocollo Relazione per quanto riguarda lo stato di attuazione del processo sul Riordino Normativo. Inoltre è stato fatto un focus su alcuni aspetti riguardanti la sicurezza ferroviaria.

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