“Con forza ribadiamo la nostra contrarietà alla decisione della commissione di garanzia sullo sciopero di sottoporre tutte le lavoratrici e i lavoratori del settore della logistica e del trasporto delle merci alla regolamentazione della legge 146”. A dichiararlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sull’orientamento emesso dalla stessa commissione nella seduta dell’11 marzo e reso pubblico solo nella giornata di ieri, sottolineando che “ciò ribalta completamente quanto già formulato nei quasi 30 anni di attività sull’applicazione della legge 146 all’intero settore dei trasporti e travalica completamente i principi della legge che ha come obiettivo il bilanciamento dei diritti costituzionali dei cittadini in settori come la sanità, l’istruzione, la mobilità con il diritto di sciopero sancito dalla Costituzione”.
“Come sindacati confederali – spiegano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – abbiamo sempre usato lo strumento dello sciopero con una grande attenzione e solo quando non vi era alternativa ad un percorso negoziale che potesse risolvere le problematiche messe al centro delle vertenze”.
“Chiediamo – affermano infine le tre organizzazioni sindacali – che sia ripristinato quanto già oggi disciplinato nel ccnl e per questo abbiamo inviato una specifica richiesta d’incontro alla commissione ed anche a tutti i gruppi parlamentari per denunciare quanto accaduto. In assenza di un esito positivo rispetto alle nostre richieste metteremo in campo ogni azione di contrasto all’orientamento della commissione anche attraverso la mobilitazione delle lavoratrici e lavoratori del settore”.


