Settore ferroviario: oltre 2.000 lavoratori a rischio. I sindacati lanciano un appello a Elior

Settore ferroviario: oltre 2.000 lavoratori a rischio. I sindacati lanciano un appello a Elior

“Gli atti unilaterali di Elior, tra cui la procedura di scissione parziale proporzionale del ramo treni avviata dall’azienda, sollevano gravi problemi che riguardano la sicurezza del posto di lavoro e le condizioni contrattuali, la sostenibilità industriale dell’attività e la mancanza di informazioni sufficienti a rassicurare le oltre 2.000 persone coinvolte sul proprio futuro lavorativo. Si tratta di problematiche alla base dello sciopero nazionale di ieri, che ha registrato un’adesione altissima”. È quanto dichiarano in una nota unitaria Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti, che in una lettera ufficiale indirizzata a Boris Derichebourg, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Elior, e a Nicolas Marco, Amministratore Delegato di Elior Ristorazione S.p.A., hanno richiamato l’azienda alle proprie responsabilità industriali, economiche e sociali nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori.

“I dipendenti e le loro famiglie non devono subire le conseguenze di decisioni aziendali i cui esiti rimangono incerti in termini di garanzie occupazionali e contrattuali. Per questo motivo – sottolineano i sindacati – abbiamo richiesto un incontro urgente con il Gruppo Elior e Elior Italia, finalizzato a individuare rapidamente le soluzioni più idonee a garantire la tutela dei posti di lavoro, il mantenimento degli standard e delle retribuzioni attuali e la corretta gestione dei rapporti sindacali”.

“In assenza di risposte concrete entro tempi brevissimi, intraprenderemo tutte le azioni sindacali, istituzionali e legali necessarie a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti” – concludono Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti.