“Respingiamo con fermezza le dichiarazioni del Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che tentano di far passare come “innovazione” un modello che rischia di mettere in difficoltà centinaia di lavoratori che ogni giorno garantiscono un servizio pubblico essenziale nel rispetto delle leggi, delle regole e degli obblighi fiscali”.
Così in una nota la Uiltrasporti nazionale commenta le parole parole del Presidente della Regione Calabria che promuovono l’ingresso di piattaforme multinazionali nel trasporto pubblico non di linea.
“I tassisti calabresi non sono il problema della mobilità. Al contrario, rappresentano una risorsa per il territorio, per i cittadini e per il turismo. Hanno investito nel proprio lavoro, operano con licenze rilasciate dai Comuni, pagano le tasse in Italia e garantiscono sicurezza, professionalità e continuità del servizio anche dove altri operatori non hanno alcun interesse economico a intervenire. Di fronte a tutto questo, riteniamo incomprensibile la scelta di favorire l’ingresso di una multinazionale che opera attraverso una struttura societaria internazionale, con una parte rilevante della fiscalità e dei profitti gestita al di fuori dell’Italia.
Non possiamo accettare inoltre – prosegue la Uiltrasporti – che il futuro della mobilità venga deciso senza alcun confronto con la categoria, privilegiando gli interessi di grandi multinazionali che hanno come unico obiettivo quello di conquistare nuove quote di mercato.
Se la Regione Calabria intende migliorare il trasporto delle persone, inizi finalmente a sostenere il servizio taxi, investendo nella digitalizzazione del settore, nel rinnovo del parco veicoli e nell’attivazione di servizi dedicati agli anziani e alle persone fragili, valorizzando le professionalità già presenti sul territorio.
Chiediamo al Presidente Occhiuto di aprire immediatamente un tavolo di confronto con le organizzazioni rappresentative del settore. La Calabria non ha bisogno di essere trasformata nel terreno di conquista delle multinazionali. Ha bisogno di politiche che difendano il lavoro, la legalità, la concorrenza leale e il valore delle imprese che ogni giorno investono e producono ricchezza sul territorio.
Continueremo – conclude la Uiltrasporti – a difendere il servizio pubblico taxi e i lavoratori del settore, opponendoci con determinazione a qualsiasi scelta che favorisca interessi privati a discapito dell’interesse collettivo”.



