RIPARTIRE DAL BUON LAVORO
PER RICOSTRUIRE IL PAESE

ACCORDO COMPARTO ESAZIONE

Nella tarda serata di giovedì 30 settembre, dopo un lungo confronto, è stato siglato un importante accordo inerente al Comparto Esazione.

Questo accordo, che prevede il prosieguo del confronto tra le parti sul piano tecnico gestionale della sperimentazione di una nuova modalità di presidiare le Stazioni e il nastro autostradale nel su complesso durante la fascia oraria notturna, chiude il confronto sindacale sulla trasformazione complessiva della Società.

Alla base di questa trasformazione la Società aveva presentato, a gennaio, un piano industriale, avallato dall’allora MIT (ora MIMS), che prevedeva una forte riduzione del personale in tutti i settori, operativi e non operativi, a partire dall’Esazione, dove era previsto il superamento generalizzato del presidio, notturno e diurno, per arrivare a Esercizio e Impianti, ipotizzando l’esternalizzazione di molte attività manutentive.

Gli accordi sottoscritti nei mesi scorsi avevano già consentito di spostare l’asse del piano, mediante il consolidamento delle attività manutentive e impiantistiche svolte all’interno, prevedendo il coinvolgimento anche di Giove Clear, cosa che darà luogo ad una serie di nuove immissioni in azienda, con l’impegno a dare una risposta occupazionale forte, a partire dal mondo dei precari storici dell’azienda, favorita anche dal ricambio generazionale attuato con le medesime intese, alla cui base c’è il programma di incentivazione all’esodo e l’attivazione del Contratto di Espansione.

Inoltre, i citati accordi prevedono anche l’assunzione di un preciso impegno aziendale ad allargare, all’interno del Gruppo, il perimetro contrattuale di rappresentanza del settore dei trasporti, stante i processi di creazione di nuove attività e di Società di scopo, a partire da FREE TO X.

L’accordo siglato ieri completa il quadro complessivo degli accordi che accompagneranno la trasformazione della Società e del Gruppo nel suo complesso, rispetto alla quale le Organizzazioni Sindacali hanno riconfermato la volontà di esserne protagoniste.

Entrando nel merito dell’intesa, va innanzitutto evidenziato il ruolo che il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha rispetto al tema del presidio.

Da un lato avevamo il Ministero che aveva approvato il nuovo Piano Economico Finanziario, precondizione per chiudere l’operazione di cessione di ASPI da Atlantia alla Holding Reti Autostradali (Consorzio CDP-Blackstone-Macquire), piano basato sulla forte contrazione degli organici nei settori operativi, a partire dall’Esazione, mediante il superamento generalizzato del presidio, dall’altro lato avevamo lo stesso Ministero che produceva circolari inerenti alla garanzia del presidio h24 in tutte le stazioni/barriere autostradali, puntualmente e tranquillamente disattese da alcune società concessionarie.

In questo ambito, la risposta che lo stesso Ministero ha fornito rispetto alle sollecitazioni delle Organizzazioni Sindacali sull’argomento, formalizzata con la nota del 25 maggio 2021, sembra aver fatto un po’ di chiarezza, precisando che la garanzia del presidio fisico h 24 rimane il modello di riferimento, che può essere superato solo a determinate precise condizioni, tali da non pregiudicare la sicurezza della circolazione e la qualità del servizio all’utenza.

Rispetto alla sollecitazione del MIMS e nell’ambito delle sue chiare direttive, le Organizzazioni Sindacali hanno ritenuto opportuno provare ad individuare un nuovo modello sperimentale di presidio che consenta di accompagnare i processi di trasformazione dei sistemi di esazione del pedaggio salvaguardando, in ogni caso, i livelli occupazionali complessivi.

L’intesa sperimentale raggiunta sarà portata a conoscenza della Struttura preposta del MIMS nell’ottica di un auspicabile intervento della stessa presso le Aziende che unilateralmente hanno disatteso quanto formalizzato dal Ministero con la nota sopra citata.

L’accordo in questione riconferma e rafforza le premesse politiche che hanno caratterizzato le precedenti intese:

  • l’allargamento del perimetro contrattuale di rappresentanza, ricomprendendo anche le attività di progettazione e direzione lavori svolte all’interno del gruppo;
  • una importante risposta occupazionale riferita, oltre che al personale necessario per l’attuazione del piano straordinario di nuove opere, manutenzione e digitalizzazione dei processi, anche al personale dei settori operativi che, nella logica del ricambio generazionale, potrebbe riguardare anche l’esazione, rispetto alla quale è stato fissato un organico minimo di 1100 Full Time Equivalent a tempo indeterminato fino a dicembre 2024;
  • l’impegno forte della Società a privilegiare l’assunzione nei diversi settori dei precari storici, anche in Esazione, grazie anche alla riconferma dell’incentivazione all’esodo e al ricorso al Contratto di Espansione, se riconfermato negli attuali contenuti da futuri provvedimenti legislativi.

Entrando nel merito della sperimentazione, che terminerà il prossimo 31 dicembre 2022, si è stabilito di iniziare dal primo novembre con due stazioni per ognuna delle 9 Direzioni di Tronco, per poi, in caso di positivo esito della prima fase sperimentale, gradualmente inserirne altre 18 dal primo aprile 2022, e ulteriori 18 dal primo ottobre 2021, tutte scelte nel pieno rispetto delle prescrizioni del MIMS (afflussi di traffico non sostenuti e garanzia di elevati standard di qualità del servizio autostradale in termini di sicurezza per l’utenza e di fluidità del traffico).

Le prime 18 stazioni saranno individuate entro il 15 ottobre, con accordo a livello locale, in assenza del quale sarà la Direzione aziendale ad effettuare la scelta.

Le ulteriori 36 saranno individuate tra le parti sulla base di criteri di scelta condivisi e di proporzionalità rispetto al numero complessivo di stazioni per ogni Direzione di Tronco.

Al fine di sostenere la sperimentazione, si è convenuto di prorogare per un mese gli stagionali scaduti al 30 settembre, nonché di attivare un numero congruo di Contratti a Tempo Determinato che accompagni la stessa fino al 31 dicembre 2022, previa individuazione di una causale specifica che abbia una tenuta giuridica e che consenta anche di dare una risposta al personale stagionale già impiegato per oltre 24 mesi complessivi.

La sperimentazione sarà accompagnata da un costante e continuo monitoraggio sia a livello nazionale, sia a livello locale, finalizzato a verificare l’eventuale sussistenza di criticità, e l’individuazione dei correttivi del caso; la graduale implementazione del numero di stazioni è finalizzato a verificare la sostenibilità del nuovo modello e, in ogni caso, al termine del periodo previsto le parti effettueranno una valutazione complessiva sull’esito della stessa e sull’eventuale riconferma del modello. L’Azienda per i lavoratori operanti nelle stazioni interessate dalla sperimentazione si è impegnata a garantire invarianza retributiva.

Durante il mese di ottobre le parti effettueranno una serie di incontri finalizzati a definire tutti gli aspetti organizzativi legati sia all’intreccio tra l’esazione del pedaggio e gli altri settori/attività collegati (Impianti, Viabilità, CEM, CEO, MCR, Gestori di Tratta, OCRI, Corrieri/supporto logistico), sia rispetto alle questioni tecnico-procedurali inerenti sia alle questioni gestionali nel suo complesso (fondo di rotazione, accesso alla stazione, sbarre chiudi-pista e cadenza-veicoli, ecc.), sia alle modalità di intervento in caso di evento.

A livello nazionale, nel corrente mese di ottobre, oltre ad esperire il confronto su tutti gli aspetti della sperimentazione, verranno trattati gli argomenti legati al FT/FTH e a FREE TO X.

Nel frattempo proseguirà la serie di incontri a livello locale finalizzati a dar seguito alle sopra citate intese.

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