Dalla sfida del Ponte sullo Stretto alla piaga del lavoro povero: la Uiltrasporti Sicilia rielegge a capo del sindacato Katia Di Cristina e lancia la proposta di un “Piano Straordinario” per uscire dall’emergenza mobilità.
Di Silvia De Luca – Ufficio Stampa Uiltrasporti Sicilia
Il 3 marzo 2026, il Saracen Sands Hotel di Isola delle Femmine ha ospitato il XII Congresso Regionale della Uiltrasporti Sicilia, aperto dalla relazione della segretaria generale uscente, che ha tracciato il quadro dei trasporti e servizi nell’Isola, delle azioni messe in campo negli anni per difendere i diritti e le tutele del lavoro concentrando l’attenzione soprattutto su quanto ancora dovrà essere fatto per contrastare la precarietà del lavoro e l’applicazione dei contratti pirata e il lavoro sommerso ancora troppo diffuso in Sicilia, dando ricchi spunti al dibattito.
Molti gli interventi di delegate e delegati: tanti giovani, donne e uomini inseriti a pieno titolo nella struttura sindacale, che hanno fatto emergere cambiamento tangibile, l’impegno profuso, l’entusiasmo e la compattezza del gruppo dirigente. Ne è emersa la crescita qualitativa e numerica del sindacato, frutto del lavoro di squadra e del ruolo della formazione che consente ai dirigenti della Uiltrasporti di distinguersi nei tavoli negoziali e di essere sempre più credibili tra le lavoratrici e i lavoratori.
Arrivato il momento finale, quello della elezione degli organismi, l’emozione ha rotto gli argini: per acclamazione, Katia Di Cristina resta al timone in quanto Segretaria generale.
Una conferma formale arricchita di riconoscimento, per aver saputo generare un impressionante crescita di iscritti nel solo 2025. Sotto la sua guida, il sindacato ha cambiato pelle, ha saputo includere nuove risorse e cambiare mentalità nella direzione di essere squadra, di supportarsi tra settori e di dare spazio e ruolo vero ai giovani per costruire insieme una comunità forte, diventando quel presidio di dignità e credibilità che ogni lavoratore merita di trovare nei luoghi di lavoro.
Insieme a Di Cristina, sono stati rieletti i segretari regionali Daniele Barbera, Alfredo Montalto e Raffaele Montuoro, e la tesoriera Chiara Fangano. Una squadra che conosce il sapore del sacrificio.
Katia Di Cristina porta con sé una storia fatta di coerenza: dal 2013 nella Uiltrasporti Nazionale, è passata per l’ufficio stampa e l’organizzazione, approdando alla guida della struttura siciliana prima come Commissaria straordinaria nel 2023 e poi come Segretaria generale dal 2024, segnando un percorso di forte cambiamento, lotta e competenza.
Nella sua relazione, la Segretaria ha parlato con la forza di chi non ha paura della verità, analizzando le fragilità di una Sicilia messa a nudo dal Ciclone Harry. Uno “stress-test” spietato che ha devastato strade, porti e ferrovie nella parte orientale dell’Isola, e che non deve essere una scusa, ma un monito. Katia Di Cristina è stata chiara: «La Sicilia ha bisogno di pianificare interventi strutturali che diano solidità e sicurezza ai collegamenti interni. Servono infrastrutture moderne, servizi efficienti, un piano di investimenti con obiettivi e tempistiche certi».
In quest’ottica, il nostro “Sì” al Ponte sullo Stretto non è una cambiale in bianco, ma un’opportunità irripetibile da cogliere. Non accetteremo cattedrali nel deserto. Vogliamo un sistema che colleghi davvero ferrovie, autostrade e porti, diventando un volano di dignità e occupazione per i nostri lavoratori.
Di Cristina ha colpito duro parlando di un mercato del lavoro ancora troppo instabile: «La Sicilia detiene un record storico: il 76,2% del lavoro è precario e povero, fatto di salari bassi e contratti a termine. Non consentiamo ai giovani di rimanere a produrre in Sicilia e a quelli che invece restano non consentiamo di poter progettare la propria vita». È stato un affondo diretto contro la piaga della sicurezza sul lavoro, con ancora più di mille morti all’anno: «Finché nel nostro Paese si continuerà a considerare un costo investire nella sicurezza, non potremo definirci un Paese civile». Un passaggio centrale, intriso di dolore e rabbia per chi è vittima di appalti al massimo ribasso e di quella precarietà che in Sicilia è un’offesa costante.
Il Congresso ha dato voce anche al grido di chi subisce aggressioni nei luoghi lavoro. I settori dei trasporti sono, purtroppo, tutti segnati da questo fenomeno, in particolar modo il Trasporto pubblico locale, Aereo e Ferroviario. Con oltre 7mila denunce a livello nazionale solo nell’ultimo anno, la situazione è allarmante, sopratutto se consideriamo che non tutte le aggressioni vengano denunciate. Ecco perché consideriamo assolutamente necessaria la campagna lanciata dalla Uiltrasporti Nazionale “Aggressioni nei trasporti, PER ME È NO”, per incoraggiare a denunciare e poter rilevare una dimensione del fenomeno più attendibile nella speranza che le Istituzioni si adoperino in modo efficace e celere nella individuazione di soluzioni.
Evidenziate le difficoltà e il valore dei lavoratori dei Multiservizi e dell’Igiene Ambientale. Lavoratrici e lavoratori troppo spesso trattati come “invisibili”, ma che sono le colonne portanti della salute pubblica.
Guardando all’innovazione e all’intelligenza artificiale La Uiltrasporti – come la UIL – non ha pregiudizi, ma certamente contrasta l’innovazione selvaggia e senza regole: «L’Ai è già tra noi, nella gestione dei turni, nella manutenzione. Dobbiamo cercare, dunque, di governare questi processi, altrimenti si corre il rischio di derive pericolosissime. L’innovazione deve migliorare il lavoro, non sostituirlo».
Il Congresso si è chiuso con una sfida che sa di riscatto: un “Piano Straordinario Regionale per la Mobilità Pubblica e il Lavoro”. Una proposta alla politica regionale destinata a segnare un cambio di paradigma.
«Mobilità pubblica e lavoro sono due istituzioni che non dialogano molto tra loro, ma noi crediamo che la Sicilia abbia bisogno di un sistema dei trasporti efficiente ed integrato che produca lavoro di qualità e stabile. Per la Uiltrasporti Sicilia, le idee sono chiare: investimenti certi, tempi definiti, integrazione tra le modalità dei trasporti che facciano da volano e moltiplicatore di economia, per la Sicilia, consentendole di sfruttare positivamente la sua posizione strategica al centro dell’Europa» ha dichiarato la Segretaria generale.
Katia Di Cristina ha salutato la platea con un impegno che suona di giuramento: «Continueremo a dare voce a chi non ce l’ha. La strada è tracciata e la percorreremo insieme».



