RIPARTIRE DAL BUON LAVORO
PER RICOSTRUIRE IL PAESE

Autostrade: Attivo Nazionale Uiltrasporti

Autostrade: Attivo Nazionale Uiltrasporti

Roma, 28 ottobre – Si è svolto, presso l’Hotel Palatino a Roma, l’attivo nazionale per Autostrade. Presenti i Segretari generali regionali e i delegati del settore. Ha aperto i lavori con la sua relazione, il Segretario Nazionale, Marco Verzari:

“È necessario determinare una nuova struttura del CCNL di settore finalizzata ad assicurare le necessarie tutele per tutte le lavoratrici ed i lavoratori: in questi ultimi periodi infatti, mentre risulta evidente la volontà di diversi soggetti concessionari di produrre investimenti in attività di progettazione, manutenzione, costruzione e sicurezza delle infrastrutture, cosa peraltro necessaria viste le gravissime mancanze del passato, abbiamo invece riscontrato un’altrettanta scarsa attenzione ai servizi, all’assistenza ed alla qualità, elementi altrettanto fondamentali per il sistema autostradale a tutela della qualità e della sicurezza degli utenti. 

Anche le posizioni dell’ART e del MIMS sulla determinazione del sistema tariffario hanno evidenziato, in questi ultimi tempi, la necessità di forti investimenti sulla costruzione, manutenzione, sicurezza del sistema autostradale, cosa certamente positiva e che dovrà sopperire alle gravi lacune del passato. Al tempo stesso, però, non hanno colpevolmente dato la giusta e adeguata rilevanza al fondamentale sistema dei servizi ausiliari da garantire all’utenza.

Abbiamo da sempre contestato al concedente e all’ART questo tipo di impostazione che, a nostro avviso, determina un gravissimo processo di desertificazione del sistema autostradale.  Non si possono scaricare le deficienze e le inadeguatezze di un sistema che ha visto fino a ieri scarsi investimenti da parte di diverse società concessionarie e mancati controlli da parte del soggetto concedente, solo nei confronti del lavoro, delle lavoratrici e dei lavoratori e dell’utenza autostradale.

Il sistema autostradale, sempre ben pagato dalla collettività e dagli utenti, deve essere un sistema composto dalla progettazione ed esecuzione di adeguate e sicure infrastrutture, da costanti ed attente manutenzioni, da un articolato sistema di vigilanza, sicurezza, protezione ed informazione per gli utenti nella viabilità ed anche da una rete di servizi e assistenza aggiuntivi all’utenza congrui, adeguati ed all’avanguardia rispetto ai migliori sistemi innovativi. 

Questo è il sistema che vogliamo, questo è ciò che la Uiltrasporti ha sostenuto nel convegno che abbiamo promosso nel 2019, questo è quanto continuiamo e  continueremo a sostenere anche con prossime iniziative pubbliche e nelle sedi istituzionali.

Nel frattempo con le altre OO.SS. ci siamo dati un percorso cronologico che ci accompagni alla definizione prima dell’invio della piattaforma di rinnovo del CCNL che dovrà avvenire entro la fine del 2021”.

Dopo un ampio ed articolato dibatitto ha concluso i lavori il Segretario Generale, Claudio Tarlazzi: “Apprezzo molto che la discussione sia rimasta nel merito delle questioni, dobbiamo essere più determinati nel parlare alla gente dei problemi veri. 

Noi abbiamo un’idea ben chiara sul tema green pass: vaccinazione per tutti e per coloro che non possono vaccinarsi tampone gratuito. Per noi libertà significa salvaguardia della salute pubblica. 

Gli attivi sono un momento di confronto importante, le persone che sono sui territori lavorano bene, cercano di dare un contributo per risolvere i problemi delle lavoratrici e dei lavoratori. 

Stiamo vivendo in un momento molto particolare, il covid segna uno sparti acque tra ciò che c’era prima e ciò che c’è adesso. 

Bisogna ridisegnare un modello di sviluppo diverso, è vero che il Paese registra una crescita del 6%, ma non basta. Mancano ancora 400 mila persone da occupare rispetto all’era pre covid, 10 milioni di donne disoccupate, un mondo del lavoro che sconta troppa precarizzazione. Vogliamo un modello di sviluppo che metta al centro il valore della persona e del lavoro. I fondi previsti dal Recovery sono molto importanti per ricostruire il Paese anche in ottica comparata rispetto agli altri Paesi Europei, ma il PNRR non può essere solo una lunga e mera elencazione di opere, certamente indispensabili ma non sufficienti. Se manca una riforma che tenga conto degli aspetti sociali non ci può essere sviluppo economico. 

Non c’è sufficiente attenzione ai temi sociali come i contratti, la sicurezza sul lavoro, gli ammortizzatori sociali: manca quella valorizzazione del lavoro in termini di qualificazione e formazione che sono necessari anche nell’ottica dello sviluppo digitale. Nessuno deve rimanere indietro. La digitalizzazione non può e non deve eliminare posti di lavoro ma deve essere un’occasione per crearne di nuovi. 

Il mondo del lavoro si sta trasformando, noi non vogliamo stare fermi, la Uiltrasporti ha nel dna una evoluzione permanente e vuole contribuire e governare i processi di cambiamento che ci attraversano. Se vogliamo un modello di sviluppo del Paese diverso occorre partire da questi temi, chiediamo leggi di sostegno, chi professa il salario minimo è nemico del sindacato, della rappresentanza collettiva… per noi il salario minimo è soltanto quello dei contratti. Nei mercati maggiormente liberalizzati abbiamo chiesto che ci sia una forma di sostegno legislativa che individui il contratto come riferimento minimo sotto al quale nessuno deve andare. La proposta di un contratto più inclusivo è più largo è molto ambiziosa, e va nella direzione di contrasto  al dumping contrattuale. Dobbiamo evitare che si faccia profitto sulla pelle dei lavoratori comprimendo diritti e tutele.. Troppo spesso ci si dimentica che comprimendo le retribuzioni si fermano i consumi, e dunque la produzione e di conseguenza l’occupazione. 

La questione della sicurezza è un tema che deve essere attenzionato, la gara al massimo ribasso è inaccettabile, troppo spesso purtroppo, nonostante le leggi lo vietino, si sacrificano i costi della sicurezza sul lavoro. 

Combattiamo per la parità di trattamento economico tra appaltatore e sub appaltatore, le aziende nelle quali si registrano maggiori infortuni non devono partecipare alle gare di appalto. 

Dobbiamo partire da questi concetti sia nel mondo pubblico che in quello privato. Gli appalti sono un problema di questo Paese, le imprese sono troppo piccole e questo provoca la mancanza di innovazione di prodotto e di processo. La sicurezza inizia nel momento in cui tutti noi chiediamo conto alle aziende dei motivi per i quali si appalta, come e a chi si appalta. 

Dobbiamo essere un interlocutore attivo e incidere sui processi decisionali. 

Il Tema delle pensioni, del fisco e degli ammortizzatori sociali, deve essere visto nell’ottica di modello di sviluppo diverso. Occorre un confronto vero con il Governo!

È ora che la riforma fiscale vada a tagliare le tasse ai lavoratori e ai pensionati, in tutti questi decenni quando si è parlato di riforma fiscale si è cominciato sempre con i tagli alle aziende. 

Sul tema pensioni riteniamo che con 41 anni di lavoro, a prescindere dall’età, il lavoratore debba andare in pensione e la soluzione inerente alla scadenza della legge Fornero, non può essere una mediazione politica bensì una misura strutturale per dare certezza al sistema. In tutto questo vanno salvaguardati le lavoratrici e i lavoratori che svolgono attività gravose ed usuranti. 

Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali bisogna che il Governo creda nella necessità di una riforma incentrata sulla universalizzazione del sistema considerato che un progetto del genere richiede più risorse di quante il Governo abbia previsto di stanziare. 

Se l’Esecutivo su questi temi non dovesse modificare la propria posizione, sarà ineludibile una mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori perché il mondo del lavoro non può essere sempre l’ultima della priorità.

Con la prossima fase congressuale deve essere forte l’impegno di tutta l’organizzazione Uiltrasporti per dare più spazio fattivo alle donne ed ai giovani perché rappresentano una risorsa preziosa per le continue sfide che dobbiamo affrontare”.

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