RIPARTIRE DAL BUON LAVORO
PER RICOSTRUIRE IL PAESE

Il Segretario Generale, Claudio Tarlazzi, ha chiuso i lavori del Consiglio Regionale Uiltrasporti Lazio

Il Segretario Generale, Claudio Tarlazzi, ha chiuso i lavori del Consiglio Regionale Uiltrasporti Lazio

Roma, 28 luglio – Si è svolto oggi il Consiglio Regionale della Uiltrasporti Lazio.

Il Segretario Generale Uiltrasporti Lazio, Maurizio Lago, ha aperto i lavori con la sua relazione introduttiva.

“Abbiamo lavorato in piena emergenza sanitaria, la domanda che voglio rivolgere è: come sarà questa ripartenza? La pandemia dove ci sta proiettando?

Da un’emergenza dobbiamo trovare la spinta per il cambiamento. I fondi del Recovery sono ingenti ma devono essere spesi bene, la nostra responsabilità è impiegare al meglio queste risorse per cercare di ridisegnare un Paese diverso, migliore. Se l’esperienza della crisi economica è aumentare produttività scaricando sul costo del lavoro, noi contrasteremo queste politiche. Dobbiamo essere vigili, queste risorse devono essere impiegate in modo efficiente ed efficace. Dobbiamo ridisegnare un Paese diverso dal punto di vista sociale cercando di diminuire le disuguaglianze, le risorse impiegate devono produrre un ritorno in termini di occupazione, benessere e includano diritti e tutele.

Avremo delle opportunità importanti grazie alla nostra posizione geografica, ma occorre investire e sviluppare nei collegamenti infrastrutturali. Nel Lazio abbiamo 3 porti, mal collegati con le altre infrastrutture. Un’altra opportunità da cogliere riguarda il Patrimonio culturale che richiama un turismo forte che deve essere incentivato da un progetto di mobilità ben sviluppato. Si parla di cambiamenti climatici, le risorse impiegate dovranno realizzare un trasporto sempre più sostenibile, un ciclo di smaltimento di rifiuti efficienti…

Un Paese come il nostro, non può affidare il turismo alle Compagnie Low Cost, proviamo ad immaginare quanto il Pil del Turismo contribuisce alla creazione della ricchezza? dobbiamo batterci per la nostra Compagnia di bandiera, Alitalia e difendere migliaia di posti di lavoro.

La pandemia ci ha proiettato nell’era della digitalizzazione, del lavoro da remoto, degli acquisti online facendo capire quanto sia importante la logistica dietro alla quale però ci sono algoritmi che prescindono dai diritti del lavoratore.

Dobbiamo pensare ad immaginare ad una impresa sociale che valorizzi il welfare, la sanità integrativa, il tempo libero, il diritto allo studio. Dovremo guardare alle politiche attive del lavoro, le richieste di offerte di lavoro sono molteplici e le persone vanno accompagnate e supportate attraverso una formazione adeguata.

È inaccettabile che un Paese, come il nostro, registri due morti al giorno. Dobbiamo ragionare in un’ottica più sociale imparando dagli errori del passato e ispirandoci al futuro. È stato un anno intenso, abbiamo affrontato momenti critici, sono orgoglioso di rappresentare questa Organizzazione. Siamo cresciuti molto, ma possiamo fare di più lavorando con schemi nuovi. Se abbiamo questi risultati è grazie a voi”.

Il Segretario Generale Uil Roma e Lazio, Alberto Civica, con il suo intervento ha voluto dare un prezioso contributo ai lavori.

“Abbiamo un grande motivo di dibattito, ovvero la discussione sul PNRR: i fondi sono destinati all’ammodernamento del Paese. Per la Regione Lazio sono previsti 6,7 mln provenienti dai fondi strutturali. La Governance probabilmente farà tutti progetti nazionali, noi chiediamo investimenti specifici per Roma ed Il Lazio. Il rischio è produrre uno sbilanciamento che accrescerà le distanze.  Il 40% delle persone ha un reddito inferiore ai 15 mila euro, è un dato allarmante. Dobbiamo cercare di stringere rapporti più stretti con le singole categorie, abbiamo bisogno di un cambio di passo epocale. Il problema maggiore è cercare di fare squadra, tutelare il lavoro e la sicurezza sui luoghi di lavoro per renderli più sicuri e dignitosi, e da lì bisogna ripartire. Non si finanziano imprese che non prevedono una crescita occupazionale, che utilizzano combustibili fossili invece di fonti rinnovabili. Se ci salviamo, ci salviamo tutti insieme e il Sindacato questo ragionamento devo farlo più degli altri mettendo a sistema le forze”.

Il Segretario Generale, Claudio Tarlazzi, ha chiuso i lavori del Consiglio Regionale, a seguito di un lungo e proficuo dibattito.

“Sono orgoglioso dei risultati raggiunti nel Lazio, non era scontato. La crescita dell’organizzazione conferma che il progetto Lazio è stato un progetto per il quale è valsa la pena spendersi.

Le lotte non devono mai essere formali, vanno fatte tutte, nelle piazze, nelle sedi più opportune, socializzando e coinvolgendo il maggior numero di persone. Dobbiamo essere sempre più vicini alle lavoratrici e ai lavoratori facendo sentire il peso della nostra organizzazione sindacale che cresce. Siamo nella giusta direzione, nei territori si lavora bene.

Siamo uno degli ultimi baluardi della difesa e delle tutele delle persone in un momento di grande criticità per il Paese.

È forte la polarizzazione della ricchezza, prevale la disuguaglianza di genere, i giovani sono costretti ad emigrare all’estero, il tasso di disoccupazione è allarmante, e lo era anche prima pandemia.

I 248 miliardi del PNRR e dei fondi complementari sono una grande opportunità da spendere bene per ridurre il divario infrastrutturale tra nord e sud e tra est ed ovest dell’Italia. Bisogna investire nelle interconnessioni tra i vari nodi logistici del Paese, con i centri di distribuzione e approvvigionamento. Questo sarà sufficiente? No, abbiamo criticato il PNRR perché non deve essere solo una lunga elencazione di opere, occorre abbinare politiche industriali e regole che valorizzino le infrastrutture e i trasporti.

Le politiche industriali che sono mancate hanno determinato nel trasporto aereo una forte crisi anche prima della pandemia, il mercato si espandeva ma le nostre aziende fallivano per la mancanza di regole chiare. Il mercato del trasporto aereo italiano è appannaggio quasi esclusivo delle compagnie low cost. Tutto questo ha contribuito al fallimento di Alitalia sulla quale siamo continuamente impegnati a lottare per ottenere i presupposti industriali necessari. Non accetteremo il restringimento della base occupazionale così come contrasteremo le disposizioni europee in base alle quali la newco Ita non debba avere la maggioranza della manutenzione.

È una battaglia che continueremo a fare così come ci batteremo affinché l’art 177 del codice appalti sia modificato, bisogna investire nell’industrializzazione del settore dei rifiuti, il settore non può essere parcellizzato. Siamo pronti a dar battaglia se nel prossimo d.d.l. “Concorrenza” dovessero essere tolti i vincoli all’autoproduzione nei porti per cui ci siamo già battuti in precedenza.

Questo Paese deve migliorare su un modello sviluppo diverso, il settore appalti va regolato, abbiamo elaborato un documento condiviso con le Confederazioni che riprende tutte le criticità che riguardano il settore dei trasporti. Nel sistema della logistica abbiamo aziende sottodimensionate, questo produce conseguenze critiche, si appalta, non in base a logiche organizzative, ma per risparmiare sui costi. Bisogna intervenire con una norma di legge che introduca la parità di trattamento economico in tutta la filiera dell’appalto.

Abbiamo, grazie al vostro sostegno, chiuso molti contratti, il contratto per il quale sono più orgoglioso è quello del multiservizi per cui si è atteso 8 anni. Il settore è composto per la maggior parte da donne monoreddito. È stato un risultato emozionante anche per la grande riconoscenza dimostrata da tutte le lavoratrici e i lavoratori del comparto.

Continueremo a fare battaglie per tutti i settori, non siamo d’accordo alla frammentazione del Gruppo Fs, all’abolizione della figura del capo treno.

Vi ringrazio perché la struttura va molto bene, l’impegno è importante e se è grande la Uiltrasporti è più grande anche la Uil. Noi saremo giudicati per quello che saremo in grado di fare, i processi dobbiamo governarli e non subirli. Noi ci saremo”.

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