RIDARE DIGNITÀ AL PAESE, ALLE PERSONE, AL LAVORO.

Sanità integrativa, il Segretario Generale Tarlazzi al convegno Sanilog “Priorità Salute”

Sanità integrativa, il Segretario Generale Tarlazzi al convegno Sanilog “Priorità Salute”

Il Segretario Generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi ha partecipato questa mattina alla tavola rotonda dal titolo “Prevenzione e corretti stili di vita. Il patto di Sanilog per la salute dei lavoratori”, nell’ambito del convegno organizzato da Sanilog “Priorità salute”.

Nel corso del suo intervento Tarlazzi ha ricordato l’importanza di un fondo come Sanilog, nato grazie all’azione sindacale circa dieci anni fa. “È per noi un motivo di orgoglio essere arrivati a questo punto, con un numero di iscritti importante ma che rappresenta più o meno metà della platea dei lavoratori ai quali si applica il CCNL. Un impegno è quindi quello che si arrivi ad una copertura totale della platea degli aventi diritto.

La sanità integrativa, a differenza della previdenza complementare che nasce per legge, nasce invece per via pattizia. Le parti stipulanti sono le uniche in grado di individuare le necessità per i lavoratori del settore e per volontà delle parti che hanno scelto di destinarvi una quota di salario. Non ci convincono pertanto interventi volti a snaturare con aggregazioni dei fondi o con l’introduzione di ulteriori autority, fatta salva la trasparenza che ogni fondo deve garantire. Non bisogna irrigidire il sistema con soluzioni che potrebbero rendere la sanità integrativa meno fruibile.

È un’ottima iniziativa – ha proseguito Tarlazzi – occuparsi non solo di garantire prestazioni sanitarie con visite specialistiche, esami diagnostici e le cure odontoiatriche, ma anche della prevenzione, orientando gli stili di vita delle lavoratrici e dei lavoratori. Bisogna però considerare due fattori: il primo è sicuramente l’abitudine personale di carattere alimentare e relativa allo stile di vita; il secondo è l’ambiente di lavoro, il tipo di professione, il rapporto tra lavoratore e azienda, il benessere lavorativo, i ritmi e i carichi di lavoro, le misure che conciliano i tempi di vita e di lavoro e tutti quei fattori lavorativi che producono stress e problemi al sonno, che finiscono per incidere sulla sicurezza sul lavoro e non lasciano tempo per mantenere una qualità di vita adeguata, finalizzata a ridurre l’incidenza delle malattie e della mortalità.

Nel settore della logistica e dell’autotrasporto parliamo soprattutto di autisti di mezzi pesanti e di driver che ogni giorno percorrono le nostre strade. 

Per un autista di camion c’è forse un problema legato al lavoro sedentario, mentre per un driver il problema è quello di essere governato da un algoritmo che impone ritmi e carichi di lavoro, generando stress che poi si ripercuote sullo stile di vita, minando il benessere mentale e fisico.

In questo senso nella fase attuale, che ci vede impegnati nel rinnovo del CCNL, è necessario affrontare queste situazioni lavorative per bilanciare la vita privata e il lavoro e più in generale migliorare le condizioni lavorative oltre a quelle salariali”.