A cura di Fabio Piccinini – Segretario Generale Uiltrasporti Emilia Romagna
Lo scorso 24 Febbraio si è svolto a Parma il XII Congresso della Uiltrasporti Emilia Romagna, conclusosi con la riconferma a Segretario Generale di Fabio Piccinini e l’elezione della nuova segreteria. Il programma del congresso è stato ricco di interventi che si sono succeduti nell’arco di tutta la giornata e ha dato voce a tutti i rappresentanti dei settori afferenti a Uiltrasporti, nonché ai portavoce delle parti datoriali e a diverse figure politiche che, a vario titolo e livello, hanno portato il proprio contributo. Tre i temi principali che hanno fatto da filo conduttore:
. La sicurezza sul lavoro, declinata in vari aspetti, dalla prevenzione contro gli infortuni e le malattie professionali alla lotta al fenomeno delle aggressioni al personale;
. La necessità di potenziamento dell’intermodalità tra i diversi settori del trasporto, per poter sviluppare e trarre vantaggio da tutte le potenzialità ad oggi non sfruttate;
. Le infiltrazioni mafiose nell’ambito degli appalti e dei trasporti.
Tali temi sono stati affrontati nel primo intenso discorso unitamente alle altre molteplici criticità che sta vivendo la nostra società e che inevitabilmente ricadono sulle nostre vite private e lavorative, mettendo in luce i tanti punti sui quali la Uiltrasporti sta concentrando la propria attenzione e attività. Le incertezze che caratterizzano l’assetto politico estero, con particolare riferimento alle guerre in atto, l’avvento di tecnologie innovative e dell’IA, il sempre maggiore distacco della politica nazionale e non dai reali e quotidiani problemi delle persone, rendono sempre più instabile la vita sociale e con essa il mondo del lavoro.
Lavoro troppo spesso sottopagato, mancante di percorsi di professionalizzazione e soddisfazione delle persone, assoggettato a logiche di profitto che antepongono il guadagno alla sicurezza e al rispetto delle norme che tutelano lavoratrici e lavoratori. Lavoro che seguendo la cieca logica del lucro viene esposto al pericolo di infiltrazioni malavitose, favorite da catene di appalti e subappalti al ribasso in cui si sviluppano precariato, sfruttamento, lavoro nero, mancanza di regole e di sicurezza che ancora oggi causano un numero di incidenti, anche mortali, assolutamente inaccettabili. Per questo anche Uiltrasporti ha abbracciato la campagna che la Uil Nazionale porta avanti dal 2021, “Zero Morti Sul Lavoro”, non uno slogan ma un obiettivo da raggiungere.
Analizzando l’attuale situazione dei vari comparti, si è evidenziato il fatto che il mondo del trasporto è in generale caratterizzato dall’evidente mancanza di un piano industriale che unisca in maniera sinergica le capacità, le specificità e le potenzialità di crescita fra i vari settori, mancanza da affrontare con i prossimi obiettivi che ci porremo, interfacciandosi sempre con tutti gli attori necessari e mantenendo come proprio focus l’attenzione alle problematiche delle lavoratrici e dei lavoratori. La dedizione a queste tematiche e il lavoro svolto a tutela di tutti i nostri iscritti ha portato la Uiltrasporti Emilia-Romagna ad una crescita sempre costante in questi ultimi anni e ad avere il miglior risultato di sempre, dalla sua costituzione.
In collegamento da remoto abbiamo avuto il collegamento dell’Onorevole Paola de Micheli, che ha affrontato il tema della sicurezza sul trasporto pubblico, e l’Onorevole Galeazzo Bignami, che ha messo l’accento sui temi del trasporto regionale, del trasporto intermodale e della valorizzazione dei piccoli aeroporti come coadiuvanti delle realtà più grandi, temi ripresi successivamente anche da Marcello Borghetti, Segretario Generale UIL Emilia Romagna e da Alessandro Fadda, Presidente della Provincia di Parma. A tal proposito non poteva non essere citata ad esempio la situazione dell’aeroporto Giuseppe Verdi di Parma. L’aeroporto di Parma, situato in posizione strategica per la sua collocazione territoriale in una zona fortemente attiva ed equidistante dalle realtà dei Milano e Bologna, ha sofferto e continua a soffrire di una sistemica mancanza di un concreto piano di sviluppo, e ciò lo ha portato nel tempo al rischio di fallimento, che fa vivere costantemente al proprio personale il disagio della cassa integrazione.
L’accento sulla qualità della vita lavorativa di chi del trasporto ne ha fatto un mestiere, ovvero degli autisti, è stato posto dal professor Cesare Azzali, Direttore Generale dell’Unione Parmense degli Industriali. I trasporti sono parte fondamentale dell’industria e del commercio, consentendo essi lo spostamento delle merci dai luoghi di produzione a quelli di consumo. Dato di fatto è che da diverso tempo vi sia una emergenza in fatto di reperibilità di persone che intraprendano questo mestiere per diverse cause: partendo da un trattamento economico non adeguato al carico di responsabilità, all’impegno in termini di ore giornaliero per arrivare anche alla non tutelata esigenza di mantenere dignitoso il proprio lavoro. Vedasi la forte mancanza di aree e strutture dedicate all’assolvimento delle minime esigenze personali degli autisti, un limite non trascurabile nella vita di chi sulla strada passa la maggior del proprio tempo: cose basilari e che appaiono ai più scontate come mangiare, dormire o espletare le proprie funzioni fisiologiche, per un autista non lo sono affatto.
Non poteva mancare l’apporto del dottor Catello Maresca al tema delle infiltrazioni mafiose all’interno degli appalti nel settore dei trasporti. Proprio in Emilia-Romagna si trova la seconda piazza di mercato di varie cosche affiliate alla mafia. Mafia che negli ultimi tempi ha assunto aspetti più subdoli ed insidiosi. Se fino a qualche anno fa vestiva gli abiti del picciotto senza istruzione che si appropriava di aree di azione in modi violenti, ora veste l’abito del funzionario istruito ed elegante e si insinua nei territori tramite attività apparentemente lecite. Ci teniamo a ricordare che il dottor Maresca è stato protagonista, nel giorno precedente il congresso, di una “giornata della legalità”, organizzata dalla Uiltrasporti Emilia-Romagna in cui il Magistrato ha incontrato gli studenti di alcune classi secondarie per parlare con loro della lotta alla mafia. Portando ad esempio i giudici Falcone e Borsellino, li ha definiti, usando un linguaggio fruibile dalla generazione con cui si stava confrontando, i suoi influencer. “La mafia ha più paura delle scuole che della giustizia”: è infatti nell’ignoranza che questo tipo di mentalità trova il suo terreno fertile e attecchisce. La scolarizzazione, l’istruzione, la conoscenza, la formazione offrono un’arma e un’opportunità a chi oggi vuole lottare contro la mafia e non cedere ad essa.
Non sono solo azioni palesemente criminali ad essere in odore di mafia, ma ci sono atteggiamenti, in apparenza innocui e innocenti, come un like messo ad una canzone il cui testo incita ad atteggiamento cattivo e profondamente sbagliato, che possono nel tempo portare a intraprendere strade nefaste. Un ritornello ripetuto quasi come fosse un mantra, atteggiamenti di perenne sfida e maleducazione verso chiunque ripetuti per imitare, se non emulare, una figura che riteniamo un’icona, nel tempo permeano il nostro modo di fare e pensare. Non è esente da tali tendenze anche quella parte di stampa sempre più indirizzata all’esaltazione del futile, che mette in risalto personaggi discutibili e poco degni di importanza, lasciando nell’ombra persone che compiono grandi azioni e che sarebbero invece degne di avere i tanti follower che riempiono invece i profili social di questi ambigui personaggi.
A trarre le conclusioni dei tanti articolati e interessanti interventi è stato Marco Verzari, Segretario Generale Uiltrasporti, riprendendo proprio i temi principali su cui si è incentrato il congresso e offrendo un sunto dei prossimi obiettivi e azioni da mettere in pratica per affrontare e risolvere le tante questioni che non possono più essere rimandate. La Uiltrasporti Emilia-Romagna sarà come sempre in prima linea in queste importanti e necessarie battaglie a tutela di tutte le lavoratrici e lavoratori, forte della compattezza raggiunta e dimostrata negli ultimi anni e della rinnovata fiducia alla nuova segreteria e al riconfermato Segretario Generale Fabio Piccinini.



