RIDARE DIGNITÀ AL PAESE, ALLE PERSONE, AL LAVORO.

Oltre il tetto di cristallo: oggi a Roma un dibattito sull’evoluzione professionale delle donne nei settori dell’igiene ambientale e della logistica

Oltre il tetto di cristallo: oggi a Roma un dibattito sull’evoluzione professionale delle donne nei settori dell’igiene ambientale e della logistica

Si è svolto questa mattina a Roma il convegno “Oltre il tetto di cristallo. Evoluzione professionale delle donne nei settori dell’ingiene ambientale e della logistica”.

Ad aprire i lavori il Segretario Generale della Uiltrasporti Marco Verzari che ha denunciato i dati ancora fortemente negativi sulle donne e il mondo del lavoro. 

“L’Italia è l’ultimo paese in Europa per occupazione femminile. Una situazione che non possiamo accettare e dobbiamo assolutamente cambiare perchè rappresenta un punto di arretratezza civile per il nostro Paese. 

Occasioni come quella di oggi – ha concluso Verzari – sono importanti perchè hanno la funzione della goccia che rompe la roccia. Avere nella società donne libere, rispettate e realizzate non è solo un’ambizione ma una condizione di riferimento che dobbiamo favorire e realizzare per una società che cresce e si evolve”.

Nel corso della giornata si sono svolte due tavole rotonde che hanno coinvolto, oltre al segretario nazionale Uiltrasporti Marco Odone e la Segretaria nazionale Uiltrasporti Francesca Baiocchi, numerose donne che lavorano e si sono affermate in due settori fondamentali per l’economia del nostro paese come la logistica e i servizi ambientali. Tra i due panel l’intervento di Maria Stella Vannacci, del dipartimento nazionale logistica, trasporto merci e igiene ambientale della Uiltrasporti, che si è focalizzata sulle opportunità e gli obiettivi di crescita delle politiche di genere soprattutto attraverso i rinnovi contrattuali. 

A chiudere il convegno l’intervento della Segretaria Confederale Uil nazionale Ivana Veronese. 

“Il percorso delle donne – ha detto Veronese – è un percorso purtroppo ad ostacoli perchè ci sono ancora troppi stereotipi.

Per migliorare le condizioni di lavoro delle donne bisogna fare contrattazione di genere per far emergere le competenze, le possibilità, le opportunità delle donne. Con la contrattazione si può incidere sulla formazione, si puó agire per contrastare le molestie, ma non basta.  Contrattando possiamo ottenere strumenti importanti, ma poi dobbiamo anche controllare che questi strumenti vengano utilizzati nel modo corretto. 

Parti sociale e aziende hanno la necessità di fare passi avanti su questi temi ed è importante farlo insieme per lasciare alle lavoratrici del futuro un mondo del lavoro più inclusivo”.