Le scriventi Organizzazioni Sindacali – FILT CGIL Sicilia, FIT CISL Sicilia, UIL Trasporti Sicilia e UGL Trasporto Aereo Sicilia – hanno ricevuto la comunicazione a firma della Direzione Aziendale di ASC Handling Srl, datata 5 maggio 2026, con la quale l’azienda informa i propri dipendenti dell’apertura di una procedura di licenziamento collettivo ai sensi degli artt. 4 e 24 della Legge 223/91, della sospensione del piano ferie estivo e della possibilità di ritardi nel pagamento degli stipendi.
Riteniamo doveroso, sia nei confronti dei lavoratori rappresentati sia nei confronti dei soggetti istituzionali in indirizzo per conoscenza, esprimere la nostra formale e netta stigmatizzazione di taluni passaggi di quella comunicazione, che consideriamo non solo inaccettabili nel merito, ma gravemente lesivi della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori e delle prerogative delle Organizzazioni Sindacali.
La comunicazione aziendale afferma che l’incontro originariamente fissato per il 4 maggio 2026 è stato “rinviato al 13 maggio, su richiesta delle stesse Organizzazioni Sindacali”, con ciò introducendo – in modo neppure velato – una correlazione causale tra tale rinvio e i preannunciati ritardi nel pagamento degli stipendi.
Respingiamo con fermezza questa ricostruzione, che riteniamo strumentale e giuridicamente infondata. Le Organizzazioni Sindacali hanno esercitato un diritto pienamente legittimo: quello di chiedere, in un procedimento di licenziamento collettivo, tempi adeguati a esaminare la documentazione, consultare i lavoratori e predisporre le proprie proposte. Tale diritto è sancito dall’art. 4 della Legge 223/91 e dalle norme che regolano la corretta conduzione dell’esame congiunto. Nessuna scelta sindacale nel perimetro della dialettica legale può essere trasformata in giustificazione per inadempimenti retributivi dell’azienda.
Consideriamo altresì inaccettabile e giuridicamente discutibile la decisione aziendale di sospendere unilateralmente il piano ferie per il periodo estivo. La scelta di sospendere il piano ferie senza neppure aprire un confronto preventivo con le Organizzazioni Sindacali, nelle more di una procedura di licenziamento collettivo già in corso, appare non soltanto come una penalizzazione ulteriore per i lavoratori in un momento di grave incertezza, ma rischia di configurarsi come una modifica unilaterale delle condizioni di lavoro in violazione dei contratti collettivi applicabili. Diffidiamo formalmente l’azienda dall’adottare decisioni in materia di ferie in assenza di un preventivo confronto sindacale.
Rivolgiamo particolare attenzione ai soggetti in indirizzo per conoscenza – SAC S.p.A., GESAP S.p.A. e le Direzioni Aeroportuali di Catania e Palermo dell’ENAC – affinché siano pienamente consapevoli della situazione in atto. ASC Handling Srl opera come handler negli scali aeroportuali siciliani e il suo personale garantisce servizi di assistenza a terra essenziali per la continuità e la sicurezza delle operazioni di volo.
Il preannuncio di ritardi nel pagamento degli stipendi costituisce, a nostro avviso, un segnale di crisi economica grave che non può essere ignorato da chi ha la responsabilità della gestione e della supervisione degli scali. Lavoratori non retribuiti regolarmente sono lavoratori esposti a un forte disagio personale e familiare: tale condizione, storicamente, genera disfunzioni operative, assenteismo forzato e, nei casi più acuti, l’impossibilità materiale di presentarsi in servizio.
Avvertiamo pertanto i gestori aeroportuali e le Direzioni Aeroportuali che, nell’ipotesi in cui si dovessero verificare ritardi o mancati pagamenti degli stipendi, non è possibile escludere che i lavoratori facciano ricorso a tutte le forme di tutela consentite dalla legge e dalla contrattazione collettiva, incluse quelle che potrebbero determinare riduzioni o interruzioni dei servizi di handling con conseguenti disagi operativi agli scali di Catania e Palermo. Tale evenienza non è né auspicata né promossa dalle scriventi, ma è una conseguenza concreta e prevedibile di una crisi aziendale che si sta scaricando integralmente e ingiustamente sui lavoratori.
Invitiamo pertanto SAC S.p.A., GESAP S.p.A. e le competenti Direzioni Aeroportuali dell’ENAC a monitorare attentamente la situazione e ad attivare, per quanto di propria competenza, ogni azione utile a scongiurare il deterioramento delle condizioni di lavoro e della qualità del servizio. Le scriventi Organizzazioni Sindacali confermano la loro disponibilità a partecipare al tavolo del 13 maggio 2026 con spirito costruttivo, nell’interesse dei lavoratori e nella salvaguardia dell’occupazione. Tuttavia, ribadiscono che tale disponibilità non può essere confusa con acquiescenza di fronte a comportamenti aziendali che riteniamo lesivi dei diritti dei lavoratori e del corretto esercizio delle relazioni industriali.
Confidiamo in un urgente riscontro da parte della Direzione Aziendale e ci attendiamo che le decisioni assunte unilateralmente – a partire dalla sospensione del piano ferie – vengano sospese in attesa dell’esito del confronto sindacali.