L’inserimento dello scalo di Agrigento all’interno della presentazione del nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti al 2035 rappresenta un passaggio importante per avviare una riflessione concreta sul potenziamento infrastrutturale della Sicilia centro-meridionale. Lo dichiara Katia Di Cristina, segretaria generale della Uiltrasporti Sicilia, commentando le recenti linee guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“Si tratta di un segnale di attenzione verso un’area geografica che soffre storicamente di forti carenze sul piano della mobilità e degli spostamenti. Un eventuale nuovo presidio aeroportuale in questo territorio potrebbe agire da stimolo per l’economia locale, offrendo nuove prospettive occupazionali e agevolando l’accessibilità a un’area a forte vocazione turistica, oggi penalizzata dai tempi di percorrenza”.
La Uiltrasporti Sicilia sottolinea tuttavia come l’efficacia di un simile progetto dipenda interamente dalla sua sostenibilità e dalla sua reale integrazione logistica.
“Questa infrastruttura non può essere concepita in modo isolato. Per generare un reale valore aggiunto, l’opera deve essere strettamente connessa a una rete intermodale efficiente, capace di dialogare con il trasporto ferroviario, la viabilità stradale e i collegamenti marittimi. Solo inserendo lo scalo in un sistema di mobilità integrato e moderno si potrà garantire un servizio davvero utile per i cittadini, i lavoratori e le imprese del territorio”.
“L’auspicio della nostra organizzazione sindacale è che la pianificazione ministeriale prosegua attraverso un percorso di analisi rigorosa, un attento stanziamento delle risorse e un confronto costante con le parti sociali e le comunità locali, per valutare i passi successivi nell’interesse dello sviluppo sostenibile della regione” conclude la Segretaria Generale Katia Di Cristina.