La Uiltrasporti Sicilia giudica inaccettabile l’accordo del 1° luglio 2026 sulla rimodulazione dei turni del personale della Manutenzione Infrastruttura di RFI, ritenendolo un arretramento rispetto all’Accordo Nazionale del 10 gennaio 2024 e al verbale territoriale del 9 maggio 2024.
Secondo il sindacato, le nuove disposizioni svuotano di significato il percorso di confronto avviato nel 2024, che mirava migliorare l’organizzazione del lavoro attraverso una gestione più equilibrata delle prestazioni notturne, della reperibilità e dei turni pomeridiani, garantendo al tempo stesso una reale conciliazione tra vita privata e attività lavorativa.
Il nuovo accordo viene contestato perché, a giudizio della Uiltrasporti Sicilia, peggiora le condizioni del personale già sottoposto a carichi di lavoro crescenti per effetto degli interventi finanziati dal PNRR. Particolare preoccupazione riguarda l’Unità Territoriale di Caltanissetta, dove l’eliminazione del turno pomeridiano altera l’equilibrio organizzativo precedente e riduce la capacità di programmare correttamente le attività assegnate.
La situazione è ritenuta ancora più grave perché il personale di Caltanissetta viene destinato a supporto dell’Unità Territoriale di Catania per attività legate al PNRR, nonostante Caltanissetta risulti destinataria di una quota di finanziamenti superiore rispetto ad altre realtà territoriali. Per il sindacato, questa scelta produce uno squilibrio evidente, da un lato si riducono le risorse operative dove gli investimenti sono maggiori, dall’altro Catania mantiene sostanzialmente invariata la propria organizzazione dei turni pur beneficiando del supporto di altro personale.
La Uiltrasporti Sicilia denuncia inoltre il mancato riconoscimento delle indennità previste per il personale degli uffici che svolge funzioni di Direzione Lavori, nonostante l’aumento significativo delle responsabilità e dei carichi derivanti dai progetti PNRR. Viene criticata anche la genericità delle promesse di nuove assunzioni, mai quantificate in modo chiaro, mentre resta aperto il problema della carenza di organico. Un ulteriore elemento di contestazione riguarda l’attuazione immediata dell’accordo, ritenuta lesiva del diritto dei lavoratori a conoscere il proprio turno mensile entro il giorno 20 del mese precedente, come previsto dagli accordi precedenti.
Per queste ragioni, la Uiltrasporti Sicilia proclama lo sciopero del 7 luglio 2026. Le richieste principali sono il rispetto degli accordi sottoscritti il 10 gennaio 2024 e il 9 maggio 2024, il riesame dell’accordo del 1° luglio 2026, il ripristino di un’organizzazione del lavoro capace di tutelare la conciliazione tra vita e lavoro, una distribuzione del personale coerente con i reali fabbisogni produttivi e una gestione trasparente ed equa dei carichi di lavoro tra tutte le Unità Territoriali della Sicilia, compresi gli uffici.
Lo sciopero viene quindi presentato come uno strumento di tutela collettiva per difendere il valore degli accordi sottoscritti, la dignità professionale del personale della Manutenzione Infrastruttura e un modello organizzativo fondato su equità, efficienza e rispetto delle persone.