Le scriventi, intendono sottoporre alla Vostra attenzione la complessa e non più procrastinabile situazione di stallo economico-finanziaria che interessa il sistema del Trasporto Pubblico Locale sull’intero territorio della Regione Siciliana.
L’attuale configurazione degli accordi di finanza pubblica e della normativa di settore determina una evidente disparità di trattamento nei confronti della Regione Siciliana impedendole di accedere sia alle risorse del Fondo Nazionale Trasporti sia ai meccanismi compensativi alimentati dal gettito delle accise sui carburanti, dai quali le altre Regioni traggono un rilevante sostegno finanziario per il finanziamento del trasporto pubblico locale.
Tale specificità dell’ordinamento finanziario regionale proietta un disallineamento strutturale gravissimo sulle aziende affidatarie del servizio, chiamate a far fronte all’aumento generale dei costi di gestione e ai necessari adeguamenti derivanti dai rinnovi del CCNL Autoferrotranvieri in totale assenza di flussi finanziari statali dedicati.
L’insostenibilità economico-patrimoniale che ne deriva rischia di tradursi inevitabilmente in un progressivo ridimensionamento dei servizi di mobilità urbana ed extraurbana, con pesanti ricadute negative sulla tenuta occupazionale del settore, sulla piena salvaguardia dei diritti retributivi dei lavoratori e sul diritto costituzionalmente garantito della libera circolazione dei cittadini siciliani.
Un deficit di tale portata non può essere scaricato sulle lavoratrici, sui lavoratori o sull’utenza, né può essere riassorbito tramite le sole manovre tariffarie o l’efficientamento della gestione ordinaria delle imprese affidatarie.
Alla luce di tali premesse, chiediamo con urgenza al Presidente della Regione On. Renato Schifani, di intervenire presso il Governo Centrale chiedendo soluzioni immediate al fine di riallineare le garanzie finanziarie del TPL siciliano a quelle del restante territorio nazionale.