SICILIA

EMERGENZA AEROPORTUALE IN SICILIA. FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI SICILIA E UGL TA: “BASTA SCARICARE SUI LAVORATORI IL PESO DELLE EMERGENZE. SERVONO PIÙ RISORSE, PERSONALE E COLLEGAMENTI”

EMERGENZA AEROPORTUALE IN SICILIA. FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI SICILIA E UGL TA: “BASTA SCARICARE SUI LAVORATORI IL PESO DELLE EMERGENZE. SERVONO PIÙ RISORSE, PERSONALE E COLLEGAMENTI”

aeroporto di Catania

“Voli cancellati e dirottati, passeggeri in attesa, lavoratori allo stremo. Quello che sta accadendo in queste ore allo scalo etneo non è una fatalità: è la conseguenza di anni di scelte miopi su investimenti e personale”.

È questa la posizione di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti Sicilia e Ugl TA sulla situazione emergenziale che sta interessando l’aeroporto di Catania.

“Occorre investire maggiori risorse economiche e di personale per gestire queste situazioni di emergenza e fare in modo che i disagi per i passeggeri e per le lavoratrici e i lavoratori siano ridotti al minimo. È necessario investire su migliori collegamenti via terra tra gli aeroporti e su più personale negli altri scali siciliani, perché è chiaro che dirottando i voli su altri aeroporti, Palermo in primis, il lavoro si triplica e tutto il peso ricade sulle lavoratrici e sui lavoratori” hanno dichiarato i Segretari Generali Alessandro Grasso (Filt-Cgil), Dionisio Giordano (Fit-Cisl), Katia Di Cristina (Uiltrasporti Sicilia) e Domenico De Cosimo (Ugl TA).

“Ma il problema non riguarda soltanto chi lavora negli aeroporti. A pagare il prezzo di una rete non adeguatamente attrezzata e interconnessa sono anche i passeggeri, siciliani e turisti, che si trovano a subire disagi e difficoltà negli spostamenti. La mancanza di investimenti su una reale rete aeroportuale regionale, adeguatamente attrezzata e interconnessa, genera un danno enorme ai cittadini e alle imprese, turismo in primis. Servono quindi investimenti strutturali e infrastrutturali capaci di garantire una rete aeroportuale regionale più efficiente e in grado di affrontare le situazioni di emergenza senza scaricarne le conseguenze sulle lavoratrici e i lavoratori, sui passeggeri e sul sistema economico siciliano”, proseguono i Segretari.

Per Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti Sicilia e Ugl TA è necessario che la Regione Siciliana assuma un ruolo di regia, convocando con urgenza un tavolo tecnico sulle emergenze del sistema aeroportuale regionale, con la partecipazione dei gestori degli aeroporti, delle istituzioni competenti e delle organizzazioni sindacali.

“Gli eventi emergenziali possono essere imprevedibili, ma quando si verificano con una certa frequenza è dovere delle istituzioni farsi trovare preparate. Non possiamo impedire il verificarsi di determinati fenomeni naturali, ma possiamo programmare come affrontarne le conseguenze. Serve un piano regionale che individui preventivamente procedure, strumenti, responsabilità e forme di coordinamento tra istituzioni, gestori aeroportuali, aziende e organizzazioni sindacali”.

“Anche in questo caso – proseguono Grasso, Giordano, Di Cristina e De Cosimo – si dimostra come, in Sicilia, si affrontino le emergenze con strumenti straordinari per limitare i danni, ma mai con investimenti strutturali e infrastrutturali capaci di risolvere i problemi definitivamente”.

Per le OO.SS., il rafforzamento degli organici e dei collegamenti tra gli scali siciliani rappresenta quindi una necessità concreta per affrontare le emergenze, evitando che la maggiore mole di lavoro determinata dai dirottamenti venga assorbita esclusivamente attraverso un incremento del carico sulle lavoratrici e i lavoratori, soprattutto in una stagione già di intensa attività come quella estiva, resa ancora più difficoltosa dalle temperature estreme.

In questo quadro, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti Sicilia e Ugl TA chiedono al Governo regionale di stanziare risorse straordinarie per fronteggiare l’emergenza in corso, prevedendo interventi specifici anche a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori che negli aeroporti interessati stanno sostenendo carichi e condizioni di lavoro eccezionali per garantire la continuità dei servizi.

“Non è pensabile che ancora una volta l’impatto dell’emergenza venga assorbito principalmente attraverso la disponibilità, la professionalità e il sacrificio dei lavoratori. All’impegno straordinario che viene loro richiesto devono corrispondere risorse adeguate”.

Accanto agli interventi immediati, le organizzazioni sindacali chiedono inoltre alla Regione di valutare l’istituzione di un fondo preventivo e strutturale per le emergenze aeroportuali, con risorse già disponibili e rapidamente attivabili in caso di chiusura o forte limitazione dell’operatività di uno degli scali siciliani per eventi eccezionali.

“Dobbiamo uscire dalla logica per cui prima si verifica l’emergenza e soltanto dopo si cercano le risorse per affrontarla. Un sistema aeroportuale strategico per un’Isola come la Sicilia deve poter contare su strumenti programmati preventivamente, che consentano di intervenire immediatamente a tutela dei lavoratori, dei passeggeri e della continuità dei servizi”.

“Non si può vivere costantemente sotto emergenza, perché a pagare il prezzo della disorganizzazione sono sempre loro: le lavoratrici e i lavoratori, chiamati a reggere sulle proprie spalle un sistema soggetto a calamità naturali che devono essere preventivate in tempi e modi efficaci. Le emergenze non sempre si possono evitare, ma essere preparati ad affrontarle è una responsabilità precisa delle istituzioni”, concludono i Segretari Generali Alessandro Grasso (Filt-Cgil), Dionisio Giordano (Fit-Cisl), Katia Di Cristina (Uiltrasporti Sicilia), Domenico De Cosimo (Ugl TA).