SICILIA

Uiltrasporti Sicilia chiede maggiore sicurezza sul lavoro: “L’ennesima morte di un rider a Palermo. Il lavoro, ancora una volta, si paga con la vita”

Uiltrasporti Sicilia chiede maggiore sicurezza sul lavoro: “L’ennesima morte di un rider a Palermo. Il lavoro, ancora una volta, si paga con la vita”

rider

Salvatore Zora aveva 37 anni. Era un rider di Glovo, lavorava a Palermo. Ieri il suo scooter si è scontrato con una bicicletta elettrica al Foro Italico. È morto oggi nel reparto di rianimazione dell’ospedale Civico. Lascia la moglie e due figlie piccole.

Uiltrasporti Sicilia ribadisce con forza la necessità di maggiore attenzione e tutela della sicurezza nel mondo del lavoro, a partire proprio dai settori più esposti come quello dei rider.

“Siamo profondamente addolorati per questa tragedia. Un uomo di 37 anni, un padre, un marito, che usciva ogni giorno per lavorare e portare a casa il pane per la sua famiglia, non tornerà più a casa. Alla moglie e alle due figlie piccole va tutto il nostro cordoglio e la nostra vicinanza.
Ogni volta che accade un fatto come questo, ci troviamo a ripetere le stesse parole, con lo stesso rammarico. Ma le parole non bastano più. I driver delle piattaforme di consegna lavorano sotto la pressione di algoritmi che non contemplano le esigenze e i ritmi umani, che non tengono conto delle difficoltà reali di chi si muove ogni giorno in una città trafficata come Palermo. Dietro ogni consegna c’è una lavoratore, una persona, una famiglia, una vita che merita di essere tutelata, non messa quotidianamente a rischio.
Registriamo l’ennesima morte causata da ritmi di lavoro troppo stressanti, imposti da un sistema che premia la velocità di consegna più della sicurezza di chi lavora. Su questo bisogna intervenire, con urgenza. Non possiamo più permetterci di contare le vittime di un modello basato su un profitto che scarica sui lavoratori troppi rischi” ha dichiarato la Segretaria Generale di Uiltrasporti Sicilia, Katia Di Cristina.