“E’ veramente inaccettabile sfogliare le pagine della manovra economica in discussione all’ARS e leggere che in direzione del sistema dei trasporti in Sicilia non c’è la previsione di un euro di assegnazione. E parliamo di trasporto pubblico locale, di quel diritto alla mobilità dei cittadini che continua a non registrare la dovuta attenzione del governo e dell’Assemblea regionale, di quell’esigenza primaria che deve consentire gli spostamenti ai siciliani ed ai turisti all’interno della nostra isola e nei collegamenti con altre isole minori”. Così i Segretari Regionali Generali di Filt Cgil Alessandro Grasso, Fit Cisl Dionisio Giordano e Uiltrasporti Katia Di Cristina che aggiungono: “Invitiamo il governo regionale unitamente a tutta l’Assemblea regionale a prendersi subito cura in queste ore, in queste giornate di lavori d’aula, della continuità aziendale di Ast S.p.A., pensando esclusivamente alla tutela di 600 famiglie e dei servizi in favore di studenti e lavoratori. Auspichiamo che l’Assessore alle Infrastrutture Aricò, si preoccupi di velocizzare gli iter per i pagamenti dei crediti e dei servizi resi dalle società Ast, Liberty Lines e Caronte & Tourist, questi ritardi concorrono a determinare condizioni di malessere generalizzato tra i lavoratori. E si modifichi il contratto di servizio di Ast nella parte relativa al rimborso kilometrico. Sul fronte del trasporto aereo, dopo la riunione del 13 agosto, siamo ancora in attesa di essere convocati per trovare adeguate soluzioni”.
E annunciano: “La nostra disponibilità è certificata dalla storia delle relazioni industriali di questi ultimi anni ma, troppe problematiche restano irrisolte nel mondo dei trasporti, o il governo se ne fa carico con soluzioni immediate o ci vedremo costretti ad aprire la fase di sciopero generale dei trasporti in Sicilia”. I tre sindacati dei trasporti fanno il punto sulla vertenza del settore in Sicilia. “Bisogna conservare memoria e mantenere gli impegni assunti, ci riferiamo a quelli annunciati dal governo regionale in piena emergenza Etna a favore dei lavoratori del trasporto aereo e perfino del ritardo che si continua a registrare nell’ambito del recepimento delle disposizioni ministeriali sulla convenzione SNS, che continua a creare forte disagio ai lavoratori di Liberty Lines e di Caronte & Tourist”. I tre sindacalisti proseguono: “l’emergenza immediata si chiama Azienda Siciliana Trasporti S.p.A., il cui piano di risanamento è in forte affanno a causa di una scellerata scelta degli amministratori del passato che dimenticarono, più o meno volutamente, di farsi autorizzare la deroga alla circolazione dei pullman Euro 3.
E così, in attesa del completamento dell’iter per le aggiudicazioni delle gare per l’acquisto dei nuovi mezzi Atb, la società di trasporto pubblico di proprietà della Regione si è vista costretta a fare ricorso al servizio di noleggio a caldo che ha già determinato, tra il 2025 ed il 2026, costi non previsti per oltre 11 milioni”. A ciò secondo i sindacati, “va aggiunta l’ingiustificata decisione di prevedere, nel contratto di servizio stipulato tra Ast S.p.A. e il Dipartimento Regionale Infrastrutture, un rimborso kilometrico pari a 2,12 euro/Km, assolutamente inadeguato a garantire la continuità aziendale, non rispettoso delle regole ART, Autorità di Regolazione dei Trasporti, posto che lo stesso governo regionale ha tra l’altro assunto la decisione di strappare più di 5 milioni di Km alla propria partecipata, per assegnarli al mercato privato”. Dopo gli incontri susseguitisi con l’Assessore all’Economia Alessandro Dagnino, la Società ha rivisitato il piano di risanamento, ed è risultato palese che i costi del noleggio a caldo non potevano essere previsti nel piano di risanamento e consequenzialmente nella norma salva Ast dell’estate 2024. “Urgono quindi 11 milioni di euro per non rendere vano lo sforzo fatto dal governo regionale e dall’assemblea regionale nel 2024, a tutela dei circa 600 lavoratori e del servizio reso ogni giorno a studenti e lavoratori, fa specie che né il governo né le deputazioni in assemblea si preoccupano di tutto ciò”.
I sindacati dei Trasporti chiedono “urgentemente all’Assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò di sollecitare gli uffici assessoriali e dipartimentali per velocizzare il pagamento dei crediti milionari vantati da Ast e di farsi promotore della rivisitazione urgente del contratto di servizio tra il Dipartimento Regionale Infrastrutture e la società Ast, nella parte relativa al rimborso kilometrico che va incrementato almeno di un ulteriore euro/Km, esattamente come era stato confermato nella copiosa corrispondenza azienda/assessorato all’epoca della presidenza Virgara”.
I sindacati ricordano che il 13 agosto all’interno di una riunione fiume alla presenza dell’Assessore alle infrastrutture, del Responsabile della protezione civile regionale, di gestori ed operatori aeroportuali, di rappresentanti dei 4 consorzi di trasporto pubblico gommato, del rappresentante di Ast S.p.A., fu assunta la decisione di prevedere un fondo di sostegno in favore dei lavoratori del trasporto aereo che nelle giornate di “emergenza etna” erano rimasti continuativamente in servizio ed in condizioni di fortissimo disagio. Misure economiche addizionali si sarebbero dovute pianificare anche per le aziende del trasporto pubblico gommato per lo straordinario impegno concretizzatosi nella movimentazione continua dei passeggeri da uno scalo all’altro dell’isola.
“Ad oggi e comunque utilizzando proprie risorse, soltanto la società di handling GH presente nello scalo di Palermo e Catania ha destinato un bonus economico ai propri lavoratori a fronte dello sforzo reso nelle giornate di emergenza etna. Scomparsi dai radar tutte le altre componenti politiche ed aziendali che, nel corso di quell’incontro, con fiumi di parole hanno encomiato i lavoratori del trasporto aereo ma non certamente onorando gli impegni assunti”. Sul fronte del trasporto marittimo “registriamo ritardi decisionali. Gli impegni assunti al Ministero sulla convenzione SNS relativa alle società Liberty Lines e Caronte & Tourist, ci risultano non ancora recepiti dalla regione siciliana. Ed entrambe le società, nel corso degli incontri sindacali tenutisi in queste ore, hanno lamentato il ritardo nei pagamenti da parte regionale, situazione che abbiamo già registrato nel caso di Ast S.p.A,. Tutto ciò ha di fatto congelato la contrattazione decentrata a discapito dei lavoratori delle due società di navigazione” concludono.