“Le notizie sull’internalizzazione sono negative: l’Assessorato la ritiene non realizzabile, quanto meno nell’immediato”, spiegano i segretari generali Elisa Camellini (Filcams Cgil Sicilia), Stefano Spitalieri (Fisascat Cisl Sicilia) e Katia Di Cristina (Uiltrasporti Sicilia), dopo il sit-in svoltosi questa mattina davanti alla sede della Presidenza della Regione Siciliana.
Dopo essere stati ricevuti, unitamente ad un gruppo di lavoratrici e lavoratori, e aver lungamente discusso con i massimi dirigenti dell’Assessorato alla Salute, l’esito dell’incontro è stato negativo: per l’assessorato non è possibile percorrere quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026 in quanto i 450 milioni di euro previsti non sono ancora stati ripartiti, una questione che riguarda tutta l’Italia e non solo la Sicilia. Di conseguenza, senza le risorse aggiuntive derivanti dalla normativa nazionale, il vincolo dei tetti di spesa attuali non permettono di attivare alcun percorso di internalizzazione, coma da dichiarazione sostenuta, con franchezza, dalla Dirigente Generale dell’Assessorato.
Qualche spiraglio è emerso su un aspetto specifico, che i sindacati tengono a distinguere dall’internalizzazione: la possibilità, nel caso in cui vengano banditi concorsi, di valorizzare con un punteggio aggiuntivo chi ha già svolto il servizio. L’Assessorato ha dichiarato disponibilità ma ha rinviato a verifiche interne, perché deve capire, alla luce delle norme vigenti, come attribuire concretamente quel punteggio.
Altro tema affrontato è quello delle nuove gare d’appalto per l’ausiliariato, per il quale non esiste una convenzione Consip. I sindacati hanno chiesto garanzie vere: i servizi sono ormai in proroga da tempo e alcune ASP, tra cui Catania ed Enna, hanno già bandito nuove gare.
“Non si può ogni volta rimettere in discussione i rapporti di lavoro, a partire dagli orari e dagli inquadramenti, perché sappiamo cosa significa per queste famiglie” sottolineano Camellini, Spitalieri e Di Cristina.
L’Assessorato si è detto disponibile a lavorare sul tema e a riconvocare le parti.
Sulla Legge di Bilancio 2026, l’Assessorato ha dichiarato di non ravvisare al momento le condizioni per procedere. Mancherebbe infatti una decretazione specifica e restano i vincoli dei tetti di spesa sulle piante organiche: “Abbiamo davanti un tavolo che coinvolge le direzioni sanitarie per esaminare le gare, ed è un passaggio importante”.