Intercity, Sindacati: “No a ipotesi due lotti, serve lotto unico nazionale”

Intercity, Sindacati: “No a ipotesi due lotti, serve lotto unico nazionale”

“Non condividiamo la proposta avanzata dal presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti Nicola Zaccheo di suddividere in due lotti il servizio universale Intercity. Il lotto unico nazionale resta la soluzione più coerente con la natura del servizio, con la tutela dei lavoratori, con il diritto alla mobilità dei cittadini e, conseguentemente, per gli interessi generali del Paese”. È quanto commentano Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti, in merito alle dichiarazioni del presidente Zaccheo nel corso della presentazione della relazione annuale dell’Art che si è tenuta oggi. 

“Il servizio universale Intercity – sottolineano – non può essere trasformato in un banco di prova per la liberalizzazione che, peraltro, in Italia è già una realtà da oltre vent’anni e persino nell’alta velocità da oltre quattordici anni. La contendibilità del mercato è un elemento da considerare, ma non può prevalere sulla qualità del servizio pubblico, sulla continuità territoriale, sull’integrazione della rete e sulla necessità di garantire condizioni omogenee ai cittadini da Nord a Sud”. 

La divisione in più lotti rischierebbe di introdurre elementi di frammentazione gestionale e contrattuale e di creare differenze tra territori, servizi e lavoratori.

Spiegano ancora le sigle: “Il lotto unico invece consente di preservare l’unitarietà del servizio, la programmazione nazionale, l’integrazione delle attività e una responsabilità gestionale chiaramente individuabile. In un servizio pubblico essenziale questi elementi valgono almeno quanto la concorrenza”.

Le organizzazioni sindacali ribadiscono inoltre la necessità che qualsiasi futuro affidamento garantisca clausole sociali e contrattuali vincolanti, l’applicazione del CCNL Mobilità-Attività Ferroviarie e la salvaguardia dell’occupazione, delle professionalità e dei trattamenti economici e normativi di provenienza.

“Non siamo contrari alla concorrenza in quanto tale. Chiediamo però che sia il mercato ad adattarsi alle esigenze del servizio pubblico e non il contrario. Il servizio universale Intercity deve continuare a unire il Paese” concludono Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti.