SICILIA

Maltempo: senza i lavoratori aeroportuali la Sicilia si blocca. Che il loro merito venga riconosciuto nei rinnovi contrattuali

Maltempo: senza i lavoratori aeroportuali la Sicilia si blocca. Che il loro merito venga riconosciuto nei rinnovi contrattuali

Il Ciclone Harry ha dimostrato ancora una volta quanto il trasporto aereo sia un presidio vitale per la Sicilia. Mentre strade, ferrovie e porti venivano travolti da mareggiate, frane e interruzioni, gli aeroporti e il personale del settore – seppure in emergenza – hanno garantito l’unico collegamento stabile dell’isola con il resto del Paese.

“Le lavoratrici e i lavoratori del trasporto aereo hanno operato in condizioni estreme, assicurando continuità territoriale, sicurezza e assistenza ai passeggeri in un momento in cui la Sicilia orientale era praticamente isolata. È un impegno che non può essere considerato straordinario: è la dimostrazione concreta del ruolo strategico che questo comparto svolge ogni giorno” dichiara la Segretaria Generale di Uiltrasporti Sicilia, Katia Di Cristina.

“Chiediamo con forza che la professionalità dimostrata, in questi giorni in modo esemplare, venga riconosciuta non solo con parole di ringraziamento, ma con scelte precise ai tavoli contrattuali e aziendali: aumenti contrattuali, più tutele, più sicurezza, più investimenti sulle infrastrutture aeroportuali e sulle condizioni di lavoro. La Sicilia non può continuare a dipendere dalla buona volontà dei lavoratori per superare fragilità strutturali che si ripresentano a ogni emergenza. Serve un piano serio di resilienza del sistema aeroportuale, perché quando tutto il resto si ferma, sono le donne e gli uomini del trasporto aereo a tenere aperta la porta dell’Isola. E questo va riconosciuto, protetto e valorizzato” conclude la Segretaria.