Uiltrasporti

VIABILITA'


23/01/2021
 | Ufficio stampa

Roma, 22 gennaio – “A valle dell’incontro che si è svolto in mattinata fra il Presidente del Consiglio e le confederazioni Cgil, Cisl e Uil sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, si è svolto nel pomeriggio un incontro al quale hanno partecipato anche i Segretari generali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, Stefano Malorgio, Salvatore Pellecchia e Claudio Tarlazzi con la Ministra dei Trasporti Paola De Micheli nel corso del quale sono state illustrate le logiche e le finalità della “Missione 3” e di parte della “Missione 2” per le materie afferenti ai trasporti.

23/01/2021
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Roma, 22 gennaio – “A valle dell’incontro che si è svolto in mattinata fra il Presidente del Consiglio e le confederazioni Cgil, Cisl e Uil sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, si è svolto nel pomeriggio un incontro al quale hanno partecipato anche i Segretari generali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, Stefano Malorgio, Salvatore Pellecchia e Claudio Tarlazzi con la Ministra dei Trasporti Paola De Micheli nel corso del quale sono state illustrate le logiche e le finalità della “Missione 3” e di parte della “Missione 2” per le materie afferenti ai trasporti.

Dichiarano Malorgio, Pellecchia e Tarlazzi: “L’incontro è stata l’occasione per  l’illustrazione delle linee del  Piano.

Confidiamo che  il confronto prosegua in maniera sistematica perché con la corretta esecuzione delle opere e dei progetti contenuti è in gioco il futuro del sistema dei trasporti del Paese”.

Proseguono i tre Segretari generali: “Il Piano però per rimanere credibile deve essere completato da un cronoprogramma preciso per ogni singolo progetto. Vanno individuate le risorse umane indispensabili a garantire i tempi di esecuzione. Sulla base di tali fatti è necessario che Anas assuma  in tempi brevissimi il personale  necessario”.

"Infine - proseguono i tre Segretari Generali - è indispensabile ed urgente  affrontare il tema delle riforme, delle regole di sistema, dell’assetto industriale e della qualità del lavoro in tutti i settori dei trasporti completando dove necessario i percorsi avviati e intervenendo sulle crisi esistenti. Senza questi interventi si rischia di non valorizzare le importanti  risorse  investite."

Il confronto proseguirà nell'ambito dei tavoli di "Missione" congiuntamente alle Confederazioni.

21/01/2021
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Roma, 21 gennaio 2021 - “Bisogna attivare urgentemente una cabina di regia per la newco Alitalia-Ita ed un tavolo di crisi con i Ministeri interessati per l’intero settore del trasporto aereo”. Così il segretario generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi e Ivan Viglietti, Segretario Nazionale per il Trasporto Aereo, a seguito di due lettere inviate ai Ministeri competenti e all’A.D. di I.T.A.

21/01/2021
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Roma, 21 gennaio - “Totale indifferenza e un silenzio assordante da parte di Asstra, Agens e Anav, le associazioni datoriali che rappresentano le aziende di trasporto pubblico sia pubbliche che private". Lo evidenziano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna, a seguito della proclamazione dello sciopero del prossimo 8 febbraio di tutte le lavoratrici ed i lavoratori del tpl, aggiungendo che "ad oggi non ci sono novità che possano evitare la protesta".

14/01/2021
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Roma, 14 gennaio 2021 - “Sono agli sgoccioli i fondi in cassa dell’amministrazione straordinaria per pagare gli stipendi e l’Unione Europea sta creando eccessivi ostacoli alla nascita della nuova Compagnia per il cui avvio sono fondamentali il marchio, gli slot di Linate ed un piano industriale che le consenta di sviluppare il ruolo pivotale che deve avere per l’Italia - non solo in modo formale ma anche e soprattutto sostanziale”. A metterlo in chiaro sono Claudio Tarlazzi, Segretario Generale Uiltrasporti e Ivan Viglietti, Segretario Nazionale per il Trasporto Aereo.

“Per la ripresa della nuova Alitalia è necessario che la compagnia di bandiera sia messa nelle condizioni di essere all’altezza delle funzioni strategiche che è chiamata a svolgere, tanto che il Governo e il Parlamento hanno scelto di investirci 3 miliardi” spiegano Tarlazzi e Viglietti.

“Ora, seppur nel rispetto dei vincoli degli aiuti di stato e delle normative di trasparenza proprie del diritto comunitario, è necessario che cessi immediatamente questo accanimento da parte della Commissione Europea e si consenta la nascita di Ita” proseguono i due Segretari, “I lavoratori rischiano di essere fortemente penalizzati non essendo certi di ricevere lo stipendio nei prossimi mesi ed anche il nostro paese rischia di esserlo se non gli viene consentito di far volare una compagnia che torni ad essere competitiva e attrattiva sul mercato, al pari delle compagnie di bandiera degli altri Stati”.

Infine, concludono Tarlazzi e Viglietti “Il governo italiano deve far sentire la propria voce in Europa ponendo la questione nel merito e svincolandosi da questo approccio sottomesso che pare essere evidente. Dobbiamo proteggere i nostri interessi allo stesso modo di Francia e Germania”.

11/01/2021
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Roma, 11 gennaio – “Le lavoratrici e i lavoratori dei trasporti siano inclusi nella prima fase di somministrazione dei vaccini”. Lo chiedono Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti in una lettera inviata ai Ministri della Salute e dei Trasporti, al Presidente della Conferenza delle Regioni e al Presidente dell’Associazione nazionale Comuni italiani, spiegando che: “Nel Piano strategico per la vaccinazione anti Sars-Cov-2/Covid-19, vengono giustamente previste le categorie da sottoporre prioritariamente a vaccinazione come gli operatori sanitari e sociosanitari, i residenti e il personale dei presidi residenziali per anziani, le persone di età avanzata. Segue poi un elenco che include categorie come insegnanti e personale scolastico, forze dell’ordine, personale delle carceri e luoghi di comunità eccetera ma non le lavoratrici e i lavoratori dei trasporti, i quali in questi mesi di grande crisi sanitaria e di periodi di chiusura, hanno continuato a fornire la loro opera (e continueranno a fornirla) esponendosi al rischio di contagio, talvolta anche con scarsi quando non adeguati dispositivi di protezione individuale, per garantire gli approvvigionamenti e la mobilità delle persone”.

“Occorre tenere conto – proseguono Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti –dei contesti in cui operano le lavoratrici e i lavoratori dei trasporti, della loro strategicità per l’erogazione di una significativa parte dei servizi essenziali per il Paese, dell’elevato numero di persone con cui nello svolgimento delle loro attività vengono a contatto, al fine di garantire la continuità e la sicurezza dei sistemi di trasporto”.

09/01/2021
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Roma, 9 gennaio - "No a un piano B per Ita, sarebbe inaccettabile visto che il nuovo business plan approvato è già troppo timido". A metterlo in chiaro è Claudio Tarlazzi, segretario generale Uiltrasporti, interpellato dall'Adnkronos su un eventuale piano B, che prevederebbe una ulteriore riduzione della flotta e dei dipendenti, come riporta oggi 'Il Sole 24 Ore'.

09/01/2021
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Roma 9 gennaio - "Finalmente una posizione chiara e netta così come avevamo già auspicato quando la Commissione Europea aveva minacciato il provvedimento di infrazione nei confronti dell’Italia sulla tassazione delle Autorità di Sistema Portuale". È quanto dichiarano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti a seguito dell’annuncio della ministra delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli relativamente al ricorso contro la risoluzione dell'UE sugli aiuti di stato ai porti italiani.

"Apprendiamo con favore la notizia del recente ricorso presentato dall’Italia avverso al pronunciamento della Commissione Europea sugli aiuti di stato ai nostri porti che, di fatto, stravolgerebbe l’assetto giuridico delle nostre AdSP, indirizzandolo verso la configurazione di impresa pubblica oppure di Ente pubblico economico". Cosi proseguono le organizzazioni sindacali, che aggiungono "il ricorso alla Corte Europea è un punto di partenza dell’azione politica che l’intero cluster portuale deve avviare a sostegno delle evidenti differenze tra le nostre Authority e quelle degli altri paesi europei. Il nostro modello va difeso tutti assieme e sostenuto con chiarezza e determinazione".

Secondo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti "il ruolo che attualmente esercitano questi enti pubblici, non economici ad ordinamento speciale, così come definiti dalla legge 84/94 che regola il mercato delle operazioni portuali, è di amministrare le aree demaniali e promuovere i nostri scali, andando così di fatto a svolgere un servizio di interesse generale e non di certo distorsivo del mercato. È fondamentale quindi preservare questo assetto giuridico proprio per preservare il “bene pubblico” e la libera concorrenza con le regole tracciate nella legislazione portuale".

Infine, concludono le organizzazioni confederali dei trasporti, "la presa di posizione del nostro Paese annunciata dalla Ministra De Micheli, raccoglie una nostra sollecitazione su una vicenda che si sta trascinando da tempo e che implicherebbe uno stravolgimento del nostro ordinamento andando a snaturare il ruolo di terzietà delle AdSP, a scapito della concorrenza e quindi delle tutele dei lavoratori".

08/01/2021
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Roma 8 gennaio - “Lunedì 8 febbraio sciopero di 4 ore nel trasporto pubblico locale”. Lo annunciano unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna, spiegando che “siamo arrivati a questa decisione per l’indisponibilità delle associazioni datoriali a rinnovare il contratto nazionale, scaduto ormai da tre anni e perchè il settore del trasporto pubblico locale così come è organizzato non funziona”.

“La dispersione di risorse, generata dalle troppe aziende - spiegano le organizzazioni sindacali - che, oltre a non permettere il ricambio dei mezzi e le necessarie innovazioni, non consente neppure di rinnovare il ccnl. E’ inaccettabile e serve riconoscere il contributo fondamentale del lavoro, in un settore produttivo con elementi di valore sociale, ambientale, economico ed industriale che, nella crisi, rappresentano per l’Italia delle opportunità da sviluppare, soprattutto alla luce dei fondi del Recovery and Resilience Facility”.

Secondo le organizzazioni sindacali: “la mancata riforma del settore, il blocco della contrattazione nazionale e l’arretramento di quella aziendale sono una miscela esplosiva estremamente pericolosa. Questo al netto delle tante professionalità che, durante tutte le fasi della pandemia, hanno garantito la mobilità delle persone, in condizioni di precarietà dal punto di vista delle misure sanitarie anticontagio, subendo ritardi nell’erogazione del sostegno al reddito e la riduzione del salario. Questi lavoratori che sempre più spesso subiscono anche aggressioni, meritano di avere il giusto riconoscimento anche per il miglioramento delle condizioni lavorative, sia normative che salariali”. 

“Alle associazioni datoriali - evidenziano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna - chiediamo il rinnovo del ccnl delle lavoratrici e dei lavoratori del trasporto pubblico locale e le rispettive tutele perché possono essere il motore del processo di riforma del settore, annunciato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.

07/01/2021
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Roma 8 gennaio - “Bene le risorse destinate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla formazione professionale nel settore dell'autotrasporto”. Lo affermano unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, aggiungendo “ora auspichiamo che questa iniziativa aiuti la ripresa celere del confronto sul rinnovo del contratto nazionale Trasporto Merci, Logistica e Spedizione, scaduto da oltre un anno”

Secondo le organizzazioni sindacali: “il decreto firmato dalla Ministra Paola De Micheli va nella direzione dell’avviso comune che abbiamo sottoscritto con le associazioni datoriali del settore sulla formazione con una richiesta al governo di finanziarla ma chiediamo che le risorse siano estese anche ai settori della logistica e delle spedizioni, che necessitano aggiornamenti continui di competenze. Riteniamo fondamentale riaffermare il ruolo strategico della formazione che, in un settore in continuo cambiamento come quello del trasporto merci, della logistica e delle spedizioni ha la necessità di diventare elemento strutturale delle imprese e nel contempo un diritto inalienabile irrinunciabile del lavoro”.

“La sfida si vince - sostengono infine Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - se, come fatto dal Mit, si assume la programmazione delle risorse nella giusta direzione e si affrontano i bisogni che le parti sociali congiuntamente ritengono prioritari nell’interesse generale, al fine di migliorare la qualità dei sistemi produttivi, la sostenibilità ambientale e sociale anche attraverso una forte connessione con il sistema della formazione specializzata delle Università e degli istituti tecnici superiori. Allo stesso tempo è necessario concludere rapidamente la trattativa per il rinnovo contrattuale aperta già da tempo in un comparto che durante il lockdown non si è mai fermato e che, in alcuni settori, ha registrato incrementi di fatturato, grazie alla professionalità e all'impegno di lavoratrici e lavoratori che cominciano ad essere stanchi di questa situazione ”.

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