Uiltrasporti

VIABILITA'


22/07/2021
 | Ufficio stampa

22 luglio- Oggi si sono incontrati i segretari generali di Cgil Cisl UIL e i segretari Generali delle rispettive categorie dei trasporti Filt, Fit e Uiltrasporti al fine di condividere il documento unitario sui temi dei trasporti “Infrastrutture regole e contratti per un trasporto sostenibile” che aggiorna la strategia unitaria del sindacato nel settore a seguito degli stravolgimenti derivanti dalla pandemia e dai cambiamenti indotti dal PNRR.

17/07/2021
 | Ufficio stampa

Lecce, 15 luglio - Il Segretario Generale, Claudio Tarlazzi, ha chiuso i lavori del Consiglio Nazionale, alla fine dei tre giorni in cui si è svolto un importante e costruttivo dibattito delle delegate e dei delegati sulle linee strategiche che ha indicato nella sua relazione di apertura.

Di seguito un estratto dell’intervento:

“Il nostro impegno è quello di realizzare un mondo migliore, rispetto a quello che abbiamo avuto fino ad oggi.

Abbiamo un tasso di disoccupazione dilagante, la ricchezza è sempre più polarizzata ed in mano a pochi, c’è un aumento netto del tasso di povertà assoluta. Tutto questo significa che il Paese va ricostruito partendo dal buon lavoro che è, prima di tutto, una battaglia di civiltà.

Non ci potrà essere sviluppo economico se non ci sarà sviluppo sociale ed è da qui che bisogna ripartire.

Dobbiamo essere un’organizzazione che evolve per dare risposte ad un mondo che si sta trasformando: i processi di digitalizzazione in atto devono ammodernare il Paese senza escludere nessuno, ma anzi sostenendo il lavoro. Bisogna investire in formazione permanente per riguadagnare i posti di lavoro persi e mantenere la qualificazione necessaria per non perderne altri.

Servono politiche industriali, il PNRR è un’occasione imperdibile per ridisegnare l’Italia che sconta ataviche criticità, le opere infrastrutturali sono necessarie, dai trasporti dipende lo sviluppo del Paese.

Senza le necessarie politiche industriali si rischia di non valorizzare gli investimenti infrastrutturali. Bisogna intervenire sul superamento del nanismo aziendale, che è tra le riforme più importanti e più urgenti da attuare. Chiediamo al Governo politiche con incentivi economici volti al maggior dimensionamento delle aziende. Avere aziende piccole e non sufficientemente strutturate comporta un problema di mancati investimenti nella valorizzazione del lavoro, mancate opportunità di penetrazione nei mercati internazionali, e una concorrenza che si alimenta sulla compressione dei costi così come sulla riduzione degli investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Serve una riforma del tpl che non sia l’ennesima stratificazione di norme ma sia una riforma che consenta di riportare l’utilizzo del mezzo collettivo ad essere preponderante rispetto all’utilizzo del mezzo privato. Riformare il trasporto pubblico locale non significa soltanto sostituire il parco mezzi con mezzi a idrogeno o elettrici, significa anche diversificare il servizio in base alle esigenze delle persone e dei territori e creare un servizio di qualità.

La politica industriale portata avanti dal Governo per Alitalia è inadeguata e non ci trova d’accordo perché prospetta una azienda sottodimensionata rispetto ad una compagnia di bandiera che deve essere competitiva, al pari delle altre compagnie, su un mercato contendibile come lo è il nostro. Il piano industriale attuale della newco prevede l’avvio di una compagnia ridotta, non sufficientemente attrezzata per rispondere alle esigenze del Paese. La nostra battaglia continua, è ineludibile che la nuova Ita sia dotata di una flotta adeguata, con all’interno del proprio perimetro manutenzione, handling, slot di Linate e Fiumicino e brand. Inoltre deve essere tutelata e garantita la piena occupazione degli attuali dipendenti.

Serve una riforma dell’intero settore del trasporto aereo, attraverso la regolamentazione del mercato che è lasciato ai competitors stranieri, soprattutto alle compagnie low cost con finanziamenti pubblici erogati in modo poco trasparente, e questo è per noi inaccettabile.

Ancora, il nanismo si manifesta in tutta la sua criticità nella logistica, settore fondamentale per il nostro Paese, che ha garantito l’approvvigionamento di tutti noi, anche nelle fasi più critiche della pandemia. Aziende piccole, che contano in media 9 dipendenti, determinano un sistema di appalti e sub appalti volti soltanto al risparmio sui costi e non incentrati su logiche organizzative efficienti. Anche qui, la politica deve intervenire sul maggior dimensionamento aziendale e per regolare il sistema degli appalti. Bisogna agire sulla parità di trattamento economico in tutta la filiera, sia nel settore pubblico che in quello privato e bisogna introdurre regole prescrittive, richiamando la responsabilità in solido delle imprese sia pubbliche sia private, non solo per i mancati contributi versati dalle aziende appaltatrici ma anche per le situazioni di conflitto. È ora il momento per intervenire.

Il Sistema, la burocrazia di questo Paese deve cambiare e faremo delle battaglie per questo.

L’Europa deve essere madre e non matrigna. Troppe volte i Ministeri si nascondono dietro a disposizioni europee.

L’ansfisa prevede la soppressione della figura del capotreno, fondamentale per la sicurezza a bordo dei treni, noi siamo assolutamente contrari a questo.

Così come siamo contrari alla privatizzazione di Trenitalia, pertanto se dovesse essere questa la volontà dei vertici, la combatteremo come l’abbiamo combattuta in passato. Dobbiamo salvaguardare l’unicità dell’azienda.

Siamo una organizzazione solida, energica, che ha voglia di fare con l’obiettivo di migliorare, in primis le condizioni dei lavoratori e il superamento delle disuguaglianze.

I contributi offerti a questo Consiglio ci riempiono di orgoglio e ci rendono consapevoli della nostra forza e della nostra capacità di rappresentare i bisogni delle persone che si affidano alla Uiltrasporti. La crescita associativa registrata anche in una difficile fase come questa, conferma che siamo nella giusta direzione per quello che ancora dovremo fare.

Continuiamo ad essere un baluardo per la difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

Grazie a tutti voi per quello che fate e per quello che farete, viva la Uil e viva la Uiltrasporti”.

16/07/2021
 | Ufficio stampa


Roma, 16 luglio 2021 – “Sono oltre 2.000 le delegate e i delegati delle imprese di pulizia, servizi integrati/multiservizi che hanno partecipato, insieme alle Strutture Sindacali, all’Attivo Unitario on-line e in presenza dalle sedi regionali e territoriali.  All’ordine del giorno la presentazione dell’ipotesi di accordo siglata dai sindacati con le associazioni datoriali di settore il 9 luglio scorso, rinnovo che arriva dopo 8 anni dalla scadenza e che coinvolge oltre 600mila addetti del settore. Un traguardo importante, che non rappresenta però un punto di arrivo”. Così le federazioni nazionali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti.
 
“L’attivo unitario ha registrato un confronto aperto con moltissimi interventi che hanno dato voce alle lavoratrici ed ai lavoratori che ogni giorno svolgono le loro prestazioni professionali, in regime di appalto, negli ospedali, nelle scuole, nei locali commerciali e pubblici esercizi, e che, nonostante le tante incertezze e difficoltà affrontate in questo lungo anno di pandemia, non hanno mai fatto mancare il loro impegno, facendo emergere quanto sia indispensabile il loro lavoro.
Le delegate e i delegati si sono espressi favorevolmente sui contenuti dell’ipotesi di rinnovo del Contratto che decorrerà da luglio 2021 e scadrà il 31 dicembre 2024. e che vede confermate le loro tutele e i loro diritti.
La disciplina del cambio d’appalto non viene modificata e su questo tema, in prospettiva, le strutture nazionali si sentono impegnate per contrastare, nel sistema degli appalti, lo sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori rivendicando nei confronti del Governo, l’istituzione di regole chiare che contrastino la pratica del massimo ribasso e che valorizzino il ruolo del lavoro e le sue tutele.
Nell’ipotesi di Accordo è stato introdotto un ampio articolato volto a contrastare le violenze e molestie sessuali nei luoghi di lavoro un periodo di congedo retribuito ulteriore, rispetto a quanto previsto dalla legge, per le donne vittime di violenze di genere.
Il salario si attesta su un punto di equilibrio importante di 120 euro di aumento a regime per il 2° livello, per una massa salariale complessiva di 3.430€ entro la vigenza contrattuale e introduce un meccanismo di recupero di potere d’acquisto automatico nel caso in cui non venga rinnovato il contratto entro la prossima scadenza, evitando la perdita di salario in caso di mancato rinnovo, come già accaduto in questi 8 anni” spiegano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti che proseguono:  
 
“Tutti gli interventi dei delegati hanno sottolineato che il rinnovo del Contratto Nazionale è un importante segnale per il riconoscimento dei diritti e del valore del lavoro del settore, che deve essere un punto di partenza per costruire un nuovo e diverso sistema di relazioni sindacali e che, soprattutto, condivida interventi per realizzare condizioni di vita e di lavoro più sostenibili.
L’Attivo Unitario ha contestualmente condiviso di avviare la fase assembleare nei luoghi di lavoro per la consultazione e il voto delle lavoratrici e dei lavoratori sull’ipotesi di accordo, che si concluderà il 6 agosto prossimo” concludono.

15/07/2021
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Roma, 15 luglio - “I due incidenti sul lavoro accaduti oggi a Ravenna hanno causato due vittime: una all’interno del porto e l’altra a bordo di una nave in rada.

In entrambi i casi a nulla sono valse le cure dei sanitari e sono ancora in fase di accertamento le cause di questi lutti che contemporaneamente colpiscono due settori dei trasporti. Esprimiamo profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie dei due lavoratori. Non è più possibile continuare a morire sul lavoro a causa di un infortunio e non è più tollerabile assistere al dolore delle famiglie devastate da questi gravi lutti” così la Segreteria Nazionale Uiltrasporti in merito ai due incidenti mortali verificatisi oggi a Ravenna.

15/07/2021
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Roma 15 luglio - “In attesa di conoscere precisamente il piano concordato e discuterlo, siamo nettamente contrari sia all’impostazione della trattativa che non ha visto fino ad oggi il coinvolgimento del sindacato, sia sotto l’aspetto del piano industriale”. Ad affermarlo unitariamente Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, a seguito dell'annuncio sul decollo della newco Ita, chiedendo che “il Governo ci convochi subito”.

14/07/2021
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Lecce, 14 luglio - "Chiediamo che si riparta dal lavoro, ricostruendo il Paese con investimenti nelle infrastrutture e con scelte di politica industriale. 

Oggi che dobbiamo ridisegnare il nostro Paese, nei confronti del governo e della politica nazionale, ma anche delle istituzioni locali, rivendichiamo delle scelte valoriali: il diritto alla vita, alla sicurezza, alla dignita' del lavoro.

Il blocco dei licenziamenti poteva essere superato gradualmente e le mobilitazioni che abbiamo fatto in questi mesi rafforzano questa richiesta. Si riparte, purtroppo, con un milione di posti di lavoro in meno, soprattutto per i giovani e le donne che sono stati i piu' colpiti in questa fase della pandemia.

C’è la voglia di cambiare ciò che abbiamo vissuto fino ad ora.

È una proposta di questi giorni sostenere che occorre fare corsi di formazione professionale per coloro che sono in cassa integrazione. Sosteniamo il diritto di queste lavoratrici e di questi lavoratori a trovare un lavoro dignitoso, dando loro formazione e riqualificazione.

Occorre lavorare su ammortizzatori sociali, politiche attive, lavoro e sicurezza lavoro. I lavoratori vi ringraziano per la campagna zero morti sul lavoro che sta incontrando grande partecipazione. L’anno scorso sono stati 1200 i morti sul luogo di lavoro.

Non c’è la coscienza civile che noi ci aspettiamo in tema di sicurezza sul lavoro.

La campagna zero morti continuerà, bisogna aumentare le ispezioni, gli ispettori, e le sanzioni.

Bisogna continuare con le scelte strategiche e coraggiose di questo Paese.

Dobbiamo lavorare insieme per le persone che rappresentiamo”.

 

13/07/2021
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"Ripartire dal buon lavoro per ricostruire il Paese".

Lecce, 13 luglio -  "Il COVID ha segnato uno spartiacque, c’è bisogno di cambiare il modello di sviluppo di questo Paese coinvolgendo il sindacato. Serve un cambio di passo a tratti generale.

Noi saremo giudicati dalle prossime generazioni per quello che faremo. Abbiamo finalmente un’Europa che è madre e non matrigna, quindi i 248 miliardi di finanziamenti del Recovery plan sono un’occasione che non possiamo perdere.

In tutta questa fase, sebbene non sia stato facile, la Uil come anche la Uiltrasporti non si è mai fermata. Nonostante non fossimo preparati ad affrontare una pandemia, pensiamo di aver dato un contributo importante per la salvaguardia della salute e della vita che sempre che sempre deve prevalere su ogni altra logica.

Serve agire senza indugi per ricostruire un paese diverso, un paese migliore mettendo al centro di ogni iniziativa politica la qualità de lavoro come condizione principiale per il congresso.

La pandemia ha dimostrato quanto i trasporti siano strategici e dal loro buon funzionamento dipenda la capacità di sviluppo economico del paese e di affermazione sociale dei cittadini.

Noi siamo convinti che gli elementi trasformativi che caratterizzeranno il nostro Paese per i prossimi anni, oltre ad accelerare i processi di modernizzazione, debbano tenere conto della necessità di qualificare il tessuto produttivo, valorizzare il lavoro e rendere più sicuri i luoghi dove i lavoratori svolgono la loro attività.

Serve più sicurezza sul lavoro, Servono regole e serve più legalità. La campagna Zero Morti Sul Lavoro è una battaglia di civiltà e deve coinvolgere tutti: dalle Istituzioni al singolo lavoratore.

Bisogna proseguire in questa direzione dimostrando che il sindacato ha l la capacità di rappresentare i più deboli, il nuovo che avanza, e sarà sempre contro ogni tipo di sfruttamento.

Vogliamo che la ricostruzione del Paese passi dalla rigenerazione del mondo de lavoro. La Persona deve essere al centro dei grandi cambiamenti del Paese.
Dobbiamo mantenere come stella polare la necessità di tenere insieme il lavoro, solidarietà, sviluppo e contrattazione, con un approccio sistemico ai problemi e unitario con le altre federazioni.

Di grande importanza è l’aver rinnovato quasi tutti i contratti collettivi nazionali.

Continuiamo ad essere un baluardo per la difesa dei diritti e delle tutele in contesti economici che evolvono, che cambiano ma che mantengono inalterata la considerazione che il lavoro dell’uomo sia al pari di una merce secondo il bieco concetto capitalistico.

Per questi motivi occorre una organizzazione forte come la uiltrasporti per fare una Uil ancora più forte.

Continuiamo su questa strada per diventare ancora più grande.


Grazie a tutti voi".

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