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Chiediamo che la materia portuale sia estrapolata dal decreto “Sblocca Italia”

22/08/2014 | Comunicati Stampa

Se le indiscrezioni in merito al decreto “Sblocca Italia” che concernono la soppressione di alcune Autorità Portuali corrispondessero al vero, troverebbero la Uiltrasporti fortemente contraria. Condividiamo una impostazione volta a razionalizzare il sistema portuale che superi gli attuali localismi, le rendite di posizione e la polverizzazione delle risorse economiche da destinare agli investimenti infrastrutturali. Il tutto però deve discendere da un piano strategico ed industriale di carattere nazionale che non escluda il confronto con i territori interessati ed il sindacato nazionale. Sopprimere le Autorità Portuali ed intervenire in tal senso “con la scure”, creerebbe condizioni di tensione per la tutela occupazionale e per le prospettive di sviluppo di questi porti e quindi dell’intero sistema.

Molto meglio invece ripensare un sistema maggiormente sinergico tra queste realtà portuali attraverso la determinazione di piani regolatori portuali unici, al fine di una migliore interazione funzionale tra portualità e logistica, in un contesto di pianificazione infrastrutturale maggiormente rispondente alle esigenze del sistema Paese. Vista la complessità del tema chiediamo che la materia portuale sia estrapolata dal decreto “Sblocca Italia” e rimandata in un apposito decreto per la cui costruzione anche il sindacato deve essere parte attiva. Diversamente la Uiltrasporti farà tutto il possibile per contrastare una simile impostazione unilaterale, al fine di tutelare i lavoratori di queste realtà portuali nell’ottica di uno sviluppo equilibrato ed armonico.

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