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UilTrasporti: Barbagallo, sindacato unito contro privatizzazione FSI, no svendita gioielli di famiglia (Foto dell'Evento)

28/10/2015 | Comunicati Stampa

(FERPRESS) –  Roma, 28 OTT – “La UIL è in prima linea per lottare contro la privatizzazione del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ma chiediamo a tutti i sindacati di unirsi in questa battaglia, che è fatta per il bene del Paese, E’ un errore svendere i gioielli di famiglia solo per fare cassa: per ridurre il debito pubblico, il governo farebbe bene a recuperare i 120 miliardi calcolati per l’evasione fiscale e i 60 miliardi che rappresentano il costo della corruzione nel nostro Paese”.


Il segretario generale della UIL, Carmelo Barbagallo, è intervenuto al convegno organizzato da UilTrasporti (“Privatizzazione del gruppo FSI: dove va la ferrovia?”), per portare il sostegno convinto di tutta l’organizzazione contro i progetti del governo di procedere comunque ad una privatizzazione, anche se con modalità non ancora definite, di una delle aziende più importanti del Paese e che “non è affatto decotta o in perdita, ma anzi produce utili ed è competitiva anche a livello internazionale”, ha sottolineato l’esponente sindacale.
“Privatizzare per fare cassa è già un errore, se lo si fa per regalare gli utili ai privati è un doppio errore”, ha sostenuto ancora il segretario generale Uil, che ha sottolineato di “vivere uno dei periodi peggiori finora conosciuti” e di non essere a favore del pubblico per ideologismo perché oggi “il pubblico è il peggior datore di lavoro” perché si schiera contro i lavoratori del pubblico impiego e, soprattutto, non rinnova i contratti, scaduti ormai da anni. La ricetta, invece – secondo Barbagallo -, dovrebbe essere completamente contraria: “le fabbriche che esportano vanno bene e creano ricchezza, ma il 70 per cento delle nostre imprese lavora per il mercato interno ed è quest’ultimo che è in crisi e non cresce, perché ai lavoratori non vengono aumentati i salari, ai pensionati non si riconoscono neanche gli aumenti dovuti per una sentenza della Corte costituzionale (per questo come Uil abbiamo proposto un ricorso alla Corte europea di Strasburgo) e si contribuisce così a deprimere la nostra economia, con danno anche per le stesse imprese”, ha sottolineato il segretario Uil.
La Uil – ha sottolineato ancora Barbagallo – contrasta la Legge di Stabilità presentata dal governo perché fatta ancora una volta a debito e senza la capacità di incidere sui nodi strutturali che penalizzano il nostro Paese: “nel campo dei trasporti, non circolano purtroppo né le persone né le merci e neanche le idee”, ha sottolineato l’esponente sindacale lamentando “la mancanza di progetti organici per sviluppare i trasporti a livello locale, rinnovare il parco rotabili, potenziare le infrastrutture e garantire lo sviluppo di una logistica efficiente”, ha concluso il segretario generale Uil.

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