Uiltrasporti

TRASPORTO AEREO - PILOTI



Lettera aperta unitaria in risposta all' Amministratore Delegato di Alitalia, Mr Cramer Ball

Gentili Collegli, In calce ed in allegato la lettera aperta appena inviata dai Dipartimenti Nazionali Piloti ed Assistenti di Volo di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti ed Ugl Trasporto Aereo all'A.D. di Alitalia, Mr Cramer Ball in risposta alla sua di stamane.

Roma, 1 Luglio 2016 Spett.le Alitalia SAI Egregio Amministratore Delegato Mr. Cramer Ball

Riscontriamo la Sua lettera aperta pervenuta in data odierna al Personale Navigante del Gruppo. Ci consenta in primo luogo di ringraziarLa per l'opportunità che finalmente ci è offerta per avviare un confronto con Lei, ancorche' con modalità irrituali. Come certamente Lei sa, il successo di un'azienda come la nostra, alla quale noi Naviganti teniamo più di chiunque altro, non può prescindere da un ambito di relazioni corrette e rispettose di ogni figura e categoria professionale, obiettivo cruciale per qualsiasi azienda di servizi e difficilmente raggiungibile in un clima di tensione e persecuzione di inesistenti "privilegi".

 

A tale proposito La Sua comunicazione di oggi ci obbliga ad alcune precisazioni: - Non sono alcune Organizzazioni Sindacali ad avere proclamato lo sciopero di piloti ed assistenti di volo, ma, per la prima volta dal 2008, TUTTE in maniera indistinta. Questo e' un indicatore efficace ed oggettivo di un problema sostanziale e non di un capriccio come forse qualcuno potrebbe averLe fatto credere. - La "minoranza" di cui Lei parla, in termini numerici ovviamente, e' una popolazione di circa 5000 persone che ogni giorno ha sostenuto l'azienda con serietà e professionalita' ed e' la stessa "minoranza" che nel 2014 ha subito pesanti sacrifici in termini di licenziamenti, trattenute economiche e sacrifici che hanno generato trattenute straordinarie dalle retribuzioni per un valore di circa 30 milioni di Euro necessari all'avvio della società che Lei oggi amministra e senza i quali oggi non saremmo qui a confrontarci, ed infine, giova ricordarlo, e' la "minoranza" che porta in volo gli aeromobili nella massima sicurezza ed accoglie gli ospiti... Quello in cui crediamo quindi lo abbiamo ampiamente dimostrato. - La motivazione della nostra protesta non e' legata alla difesa di alcun privilegio ma a ripristinare il rispetto degli accordi contrattuali in essere a partire dai limiti di impiego, dalle composizioni degli equipaggi che in maniera unilaterale l'azienda ha modificato senza tenere conto di quanto sancito all'art. 21 del nostro contratto; stessa cosa dicasi per le concessioni di viaggio, per CFS e CAF, ma soprattutto, al rispetto delle persone di Alitalia e, tra queste, in particolare di quelle più deboli e bisognose di sostegno che invece vengono sistematicamente abbandonate quando addirittura non licenziate perché, ad esempio, a seguito di infortunio in servizio, non risultano più abbastanza "produttive" per il Suo management. Egregio Mr Ball, come può quindi rilevare, non si tratta, contrariamente a quanto da Lei affermato, di "abitudini della vecchia Alitalia", ma di rispetto. Le Sue ambizioni di vedere l'azienda in attivo sono anche le nostre ma se i contratti non hanno più alcun valore e le persone nemmeno allora in cosa bisogna credere? Un ultima precisazione, i Piloti ed i Naviganti in genere hanno da sempre raggiunto tutti gli obiettivi prefissati, hanno fatto con serietà e professionalità il loro lavoro ed hanno sopportato sacrifici per svariate diecine di milioni di Euro perché credevano in una azienda sana, competitiva ma corretta ( Fair ndr ) nella quale ciascuno svolge il proprio compito con il massimo impegno e nel quale il Mangement rispetta il lavoro svolto e la storia della Compagnia e dei suoi dipendenti. Cercare di attribuire maldestramente a questi ultimi il danneggiamento dell'azienda, e dei clienti in relazione alla rinnovata fiducia e' quantomeno fantasioso, considerati i problemi che quotidianamente affliggono la parte operativa e dato che in termini di passeggeri trasportati e revenue non ci sono stati grandi cambiamenti negli ultimi due anni come lei stesso ha avuto modo di ricordarci citando i risultati economici odierni ... E certo non per responsabilità del Personale Navigante. Ci permettiamo di suggerire di dirottare la sua attenzione all'aumento dei ricavi e del numero dei passeggeri mentre per i tagli sarebbe opportuno concentrarsi eventualmente su quelle aree, che non hanno prodotto e sopportato sacrifici importanti come i nostri. Giova ricordare, egregio Amministratore Delegato, che i contratti di lavoro del Personale Navigante del Gruppo sono tra i più competitivi in ambito Europeo ed anche rispetto a quanto in essere nell'area del "Middle East". Per concludere, egregio Amministratore, noi siamo pronti a far sentire la nostra voce, come da Lei suggerito, ci piacerebbe che ci fosse qualcuno disposto ad ascoltarla, fatto che sino ad ora non si è verificato. Ci dispiace, infine, per gli eventuali disagi a cui l'utenza potrebbe essere sottoposta e cercheremo di fare del nostro meglio per informare gli spettabili ospiti di quali siano le ragioni che la generano. Sempre pronti a ricrederci e speranzosi in una positiva risoluzione della vertenza che produca risposte condivise, ragionevoli e rispettose delle professionalità che ci onoriamo di rappresentare.

Distinti saluti.

Dipartimenti Nazionali Personale Navigante Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti Ugl Trasporto Aereo

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