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MOBILITA' - TRASPORTO FERROVIARIO



Votazione sulla relazione dell'onorevole Grosch (A7-0034/2014) sul trasporto pubblico di passeggeri

22/02/2014 | E.T.F.

Votazione sulla relazione dell’onorevole Grosch (A7-0034/2014) sul trasporto pubblico di passeggeri – II riunione plenaria di Febbraio

Nessuna interferenza con il diritto fondamentale di sciopero. Rigettiamo l'emendamento n.16!

Egregio membro del Parlamento europeo,

La votazione sul cosiddetto quarto pacchetto ferroviario prevista nel corso della II riunione plenaria di febbraio, comprende la relazione dell’onorevole Grosch (A7-0034/2014 ) sulla proposta della Commissione di modificare il regolamento (CE) n. 1370/2007 sui servizi di trasporto pubblico di passeggeri ferroviari e su strada nell’ambito dell’apertura del mercato nazionale dei di trasporto passeggeri per ferrovia (COM (2013) 28).

Nella riunione del 17 dicembre 2013, la commissione TRAN ha inserito un emendamento che incide sul diritto di sciopero.

L’emendamento n. 16, considerando n.11, del regolamento proposto dalla Commissione stabilisce che gli Stati membri devono "garantire un livello minimo di servizio durante gli scioperi nel trasporto pubblico".

Includere il riferimento ai servizi minimi nel regolamento costituirebbe un’ingerenza del Parlamento europeo rispetto al diritto fondamentale di sciopero oltre ad una violazione, da parte dell'UE, del principio di sussidiarietà.

Il diritto di sciopero è un diritto fondamentale, riconosciuto dall'Unione Europea e dalle altre istituzioni internazionali.

L' UE non ha la facoltà di interferire sul diritto di sciopero che in molti Stati membri è un diritto garantito dalle rispettive costituzioni.

• l’articolo 153 (5) del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) esclude il diritto di sciopero dalla sfera di competenza dell'UE

• l'articolo 28 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea garantisce il diritto alla contrattazione e alle azioni collettive, incluso lo sciopero

• diverse convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) riconoscono il diritto alla libertà di associazione, comprendendo il diritto di sciopero quale diritto sociale fondamentale dei lavoratori.

Le linee guida di diritto del lavoro dell'OIL riconoscono che, in talune limitate circostanze, i servizi essenziali possono essere soggetti a disposizioni minime di servizio in caso di sciopero .

Tuttavia, è la legislazione nazionale che definisce quali sono i servizi pubblici essenziali e le parti sociali devono essere coinvolte nella quantificazione degli stessi e delle prestazioni per garantirli: lo standard dei servizi minimi dovrebbe prevedere solo i casi in cui sono in gioco la sicurezza e la vita delle persone.

Siamo tuttavia consapevoli che nel trasporto pubblico vi sono esempi di servizi minimi non concordati con le organizzazioni sindacali nazionali competenti che hanno percentuali che vanno dal 50 % fino al 90% dei servizi.

Ciò rende totalmente inefficace l’azione di sciopero, togliendo ai lavoratori l’unica ed estrema possibilità di creare condizioni di parità con i datori di lavoro.

I nostri associati sono orgogliosi di fornire, con il proprio lavoro, i servizi pubblici e non mettono in atto azioni di sciopero in modo irresponsabile, inoltre sostengono il diritto alla mobilità dei cittadini, che non può essere imposto a detrimento di uno dei diritti fondamentali dei lavoratori.

Il movimento sindacale europeo ritiene inaccettabile che il Parlamento europeo adotti tale emendamento, che non tiene conto né dei diritti fondamentali e né del principio di sussidiarietà.

Vi chiediamo pertanto di evitare che questo accada e di votare contro l'emendamento n.16 della relazione dell’onorevole Grosch .

Le Segreterie Nazionali

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