Uiltrasporti

VIABILITA'


22/12/2020
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Roma 22 dicembre - “E’ improcrastinabile uno specifico incontro sia con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sia con i referenti imprenditoriali del Gruppo Moby per un confronto sui rispettivi programmi e sulle proprie responsabilità”.

22/12/2020
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Roma 22 dicembre - “Visto l’esito dell’incontro che si è concluso con un verbale di mancato accordo, non vi è altra strada percorribile se non quella di proseguire verso la mobilitazione nazionale, attraverso l’avvio formale della seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione”.

18/12/2020
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Roma 18 dicembre - "Non è condivisibile in quanto assolutamente inaccettabile per noi”. Così unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo sul piano industriale della nuova Alitalia Ita, evidenziando che "con poco più 50 aerei si va verso l'avvio di una mini compagnia, contraddistinta da un piano insoddisfacente da tutti i punti di vista, industriale ed occupazionale".

18/12/2020
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Roma 17 dicembre - “È evidente la volontà della Commissione europea di voler stravolgere l’assetto giuridico delle nostre Autorità di sistema portuale, indirizzandolo verso la configurazione di impresa pubblica oppure di Ente pubblico economico”. Così Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sul nuovo pronunciamento dell’Ue sugli aiuti di stato per i porti, spiegando che “la Direzione Generale per le concorrenza va ben oltre le contestazioni riguardanti l’esenzione del pagamento dell’imposta sui canoni demaniali da parte delle AdSP, contestando ora anche la tassa di ancoraggio e sulle merci sbarcate ed imbarcate, definendole attività economiche”.

“La Commissione - proseguono le organizzazioni sindacali - insinua che il nostro mercato portuale sia in concorrenza con quelli della logistica ferroviaria o aeroportuale e lo fa senza tenere conto che in Italia c’è la legge 84/94 sui porti a controllare e regolare il mercato. Con questa decisione, in maniera maldestra, si cerca di azzerare la legge speciale sulla portualità e si rischia di radere al suolo l’intera struttura normativa e legislativa esistente, annientando decenni di lavoro e di lotte per la salvaguardia dei lavoratori portuali e la regolamentazione di un mercato particolare quale quello dei porti”.

Secondo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti “è sbagliato paragonare il nostro sistema a quello degli altri paesi dell’Unione dove i porti sono delle vere e proprie imprese perché offrono servizi. Ancora oggi è evidente la sottovalutazione con cui i nostri governi hanno dal 2012 affrontato tale criticità e, conseguentemente, non sono stati per niente convincenti sulle sostanziali diversità tra noi e l’Europa”.

“Ora più di prima - chiedono infine le organizzazioni confederarli dei trasporti - è necessario ed urgente un incontro con il Mit per capire quali sono le azioni programmate a difesa dei nostri porti e del bene pubblico. È tempo di agire e di farlo in fretta, anche perché l’ultimo pronunciamento dell’Ue prevede l'adozione dal 2022, termine entro il quale l’Italia dovrà adeguarsi”.

16/12/2020
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Roma 16 dicembre - “Firmata oggi unitariamente, a tre anni dalla scadenza del 31 dicembre 2017 e dopo una lunga e complicata trattativa, l’ipotesi di accordo di rinnovo del contratto nazionale unico dell'industria armatoriale”. Lo riferiscono unitariamente i segretari generali Filt Cgil, Stefano Malorgio, Fit Cisl, Salvatore Pellecchia e Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, spiegando che “il contratto, sottoscritto con le associazioni datoriali Confitarma, Assarmatori, Assorimorchiatori e Federimorchiatori, avrà decorrenza dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2023 e coinvolge circa 65 mila lavoratori del trasporto marittimo, tra personale navigante ed amministrativo”.

“Dal punto di vista economico - spiegano i tre segretari generali - è previsto per tutto il personale un aumento complessivo pari al 6%, calcolato sul minimo tabellare della scala parametrale. La copertura del periodo di vacanza contrattuale è pari a 750 euro totali al parametro 141 per il personale navigante e al 5° livello del sistema di classificazione del personale di terra e amministrativo. L’una tantum sarà erogata in tre tranches”.

“Siamo soddisfatti - commentano Malorgio, Pellecchia e Tarlazzi - per l’attestamento finale di questo rinnovo, raggiunto in una fase molto delicata per il nostro Paese e in un contesto socio-economico mondiale ricco di incertezze a seguito dell’emergenza sanitaria. Questo contratto rappresenta per tutti i lavoratori del settore marittimo uno strumento regolatorio rinnovato che realizza il Ccnl unico dell’industria armatoriale. Come previsto dagli accordi interconfederali - aggiungono infine i tre dirigenti sindacali nazionali - l’ipotesi di accordo sarà sottoposta alla validazione da parte dei lavoratori”.

15/12/2020
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Roma, 15 dicembre - "L'a.d. ancora non l'abbiamo visto per confrontarci sul piano. Lo vedremo domani. Ma se questo dovesse essere il piano che ci presentano assolutamente non lo condividiamo".

10/12/2020
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Roma, 10 dicembre. “La dichiarazione congiunta dei ministri dei trasporti europei per promuovere  una nuova connettività aerea socialmente responsabile, è un passo istituzionale molto importante che come sindacato apprezziamo profondamente. Auspichiamo che trovi ampio e fermo sostegno della Commissione e di tutti i paesi dell’Unione Europea”.

10/12/2020
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Roma 10 dicembre - “Ripristinare in tutte le giornate festive di dicembre, compresi i giorni di Natale e Santo Stefano, i divieti di circolazione dei mezzi pesanti, indipendentemente se adibiti a trasporto nazionale o internazionale, secondo il calendario emanato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con le eccezioni consolidate per le merci deperibili, alimentari e farmaceutici, e i carburanti”. Lo chiedono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti spiegando che “serve garantire il riposo domenicale, così come prevede anche la normativa contrattuale in vigore e la legge”.

“La situazione attuale - sottolineano le tre organizzazioni sindacali - con la prestazione lavorativa settimanale degli autisti di mezzi pesanti che va oltre le 58 ore di impegno, penalizza oltremodo le condizioni di lavoro e nega un diritto fondamentale quale il riposo, oltre alle gravi conseguenze che si possono avere sulla salute e sicurezza sul lavoro e su quella stradale. Inoltre attualmente i punti di ristoro sulla viabilità statale chiudono le attività alle 18 e non è stata emanata nessuna deroga per consentire agli autisti di mangiare e riposare in maniera dignitosa”.

“Auspichiamo - sostengono infine Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - una riflessione ponderata e si proceda a modificare il provvedimento ed a ripristinare il normale calendario dei divieti”.

10/12/2020
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Roma, 9 dicembre. “Chiediamo una urgente e rapida apertura degli incontri tecnici, come già espresso dalla Ministra De Micheli, affinchè sia garantita la piena occupazione marittima, individuando i lavoratori che operano per Tirrenia sulle tratte che verranno messe a gara”.

07/12/2020
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Roma 10 dicembre ''E' una cosa molto preoccupante quella della Commissione Europea. Le nostre Autorità di sistema portuale sono enti pubblici non economici e hanno il compito di regolare il mercato nei porti in assoluta trasparenza, promuovendolo e gestendolo per conto dello Stato. Quindi le Autorità amministrano i beni dello Stato''. Lo sottolinea all'Adnkronos, Claudio Tarlazzi, Segretario generale della Uiltrasporti.

''Si tratta di Autorità diverse rispetto agli altri porti europei - continua Tarlazzi -. La Commissione Europa in questo modo si vuole cambiare la legge sui porti e cambiare terzietà. Le imprese portuali nel resto d'Europa sono imprese commerciali fanno utili e offrono servizi. Così si cambia radicalmente la disciplina della legge 84/94. Trasformare un ente pubblico non economico in enti commerciali sarebbe una deriva pericolosissima, da scongiurare a tutti i costi''.

''Mi auguro che lo Stato italiano trovi la quadra con la Ue - conclude Tarlazzi -. Spero nel buonsenso della Commissione che capisca la differenza delle nostre Autorità portuali''.

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