Le Organizzazioni Sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Cobas Trasporti, Faisa Cisal, Ugl e Orsa annunciano di aver richiesto un incontro urgentissimo al Sindaco di Palermo ai Capi gruppo e al Presidente del Consiglio unitamente alla Governace di Amat, denunciando una situazione ormai non più tollerabile.
Da anni tutto cambia per non cambiare nulla, l’Amministrazione Comunale continua a mantenere un atteggiamento di totale chiusura, bloccando ogni possibilità di investimento su personale e sviluppo, mentre il servizio di trasporto pubblico locale sprofonda in una crisi sempre più evidente.
Gravissima, secondo i Sindacati, la vicenda del piano industriale, mai realmente approvato, la Giunta ne ha preso solamente atto, oggi il piano è da rifare tant’è che sarà affidato ad una società di consulenza per l’aggiornamento dello stesso con ulteriori sprechi di risorse pubbliche. A ciò si aggiunge l’assenza ingiustificata del contratto di servizio strumento necessario per la prosecuzione aziendale atteso entro il primo trimestre del 2024 e ad oggi ancora inesistente dopo ripetuti rinvii.
“È inaccettabile – dichiarano Ciriminna della FILT CGIL, Traina della FIT CISL, Montalto della Uiltrasporti, Cataldi di Cobas Trasporti, Danesvalle di FAISA CISAL, Di Maria dell’UGL e Taormina dell’ORSA – che cittadini e lavoratori continuino a pagare il prezzo dell’incapacità politica e gestionale. Il servizio è insufficiente, disorganico e inadeguato, con intere periferie lasciate nell’isolamento”.
I Sindacati puntano il dito contro una gestione fatta di annunci e proclami irrealistici, lontani anni luce dalla quotidianità di un servizio che non riesce a garantire né continuità né efficienza.
Per questo chiedono con forza un’immediata revisione del Programma di Esercizio adeguato alla reale forza, piano industriale e contratto di servizio; un piano concreto sul fabbisogno reale di personale.
Forte preoccupazione anche per le indiscrezioni relative alla possibile esternalizzazione del controllo delle Zone Blu, scelta che rischia di penalizzare ulteriormente i lavoratori e indebolire l’azienda pubblica che tale deve restare.
“Non accetteremo mancati confronti – concludono i Sindacati -. Se non arriveranno risposte immediate, attiveremo tutte le forme di mobilitazione previste dalla legge, per difendere i lavoratori, e il diritto dei cittadini a un trasporto pubblico efficiente e dignitoso”.